15 maggio 2013

Ormoni Luna Park

Voi che non siete in gravidanza, voi, in generale, per cui ascoltatemi bene.


Se ho le palle girate ho le palle girate, le potevo avere anche 6 mesi fa e le potrò avere anche fra 1 anno e avrò sempre e solo le palle girate. Tanto difficile da capire, la smettete di dire che ho le tempeste ormonali?

Se mi viene da piangere se vedo un nonnino solo al parco è perchè sono sensibile ai nonnini.
Soli. E sono sensibile ai parchi. Ecco. Nonni. Soli. Parco. Traaaak. Lacrima.
Ma piangevo anche prima. Che voi ci crediate o no. I nonnini mi hanno sempre fatto piangere.
Ho pianto più a vedere il cartone UP che Il Diario di Anna Frank. Cosa posso farci.
Mi viene da piangere pure a pensarci.. vedete voi.

Se un minuto prima ti guardo con occhi a forma di cuore e il secondo dopo credo che tu non sia in grado di capirmi e non mi ami più è perchè sono donna. Non è colpa degli ormoni della gravidanza, semplicemente sono donna e sono volubile. Presente? Quegli esseri carini carini che ti incantano con canti di sirena per poi, appena hanno conquistato la barca, trasformarsi in essere malefici? Donna. Punto. Non gravida. Non in preda a tempeste ormonali.
Semplicemente Donna.

Se pulisco casa altrimenti abbiamo i gatti di polvere che miagolano della grandezza di Giuliano di Kissme Licia non è perchè ho la sindrome da preparazione del nido.
Ecchepalle. Sto solo pulendo. Presente? Quella roba che si fa per terra con la scopa, e che (tra le due ipotesi) non porta ad attività procreative? Mi piacerebbe poterlo non fare ma sai com’è, a volte ci tocca. Quindi non importa che mi guardi con gli occhi amorevoli e sornioni pensando “che carina, prepara il nostro nido per il piccolino”, prorpio-no, alza le tue regali chiappe dal divano ed aiutami.

Se ho la malinconia da “nessuno mi vuole bene”, non ho la malinconia perchè sono in gravidanza, maporcapuzzola. Quando avevo 5 anni mi sdraiavo a terra fingendomi morta per vedere la reazione di mia madre. Secondo voi ero incinta? NO.
Ero semplicemente fuori di testa e volevo assicurarmi che mia mamma mi volesse abbastanza bene da preoccuparsi se ero morta sul divano. Dopo qualche anno di morti apparenti mia madre un giorno mi scavalcò dicendo “sì anna ho visto che sei morta e sono disperata, ora alzati”. Quindi, che vi sia chiaro, se ho le crisi di malinconia e disperazione non dovete mica strapparvi i capelli ma darmi un pochino di affetto. Ma non sono storta nè ormonalmente squilibrata. Ho la malinconia. Punto. Avete presente quella di Marco Masini. Ecco. Quella. Lui mica era incinta.

Ecco. Mi pareva il caso di chiarire che se prima avevo un caratterino da tigre della malesia in fase adolescenziale, indecisa se essere il cucciolo morbidoso o la terribile mangiuomini non è che se sono incinta adesso è tutta colpa dei miei ormoni. Ecchepalle. Cos’è sto razzismo verso i poveri ormoni della gravidanza, a parte qualche brufolo e qualche crisi esistenziale pesissima non è colpa loro se ho un carattere “impegnativo”.

Fatevene una ragione. Così sono, ero e sarò.

10 maggio 2013

Fiocco comanda color....


Sarà bellissima con le treccine e gli occhioni grandi.
Vestitini a pois e colori pastello.
Capelli lunghi da pettinare e carezze tutte per me.
Sarà bellissima lei, la mia piccola.

Poi traaaaaaaaaaaaaaaaaaaak.
Ecco.

Se volete sapere signori, questi sono chiaramente  i testicoli.

E sticazzi. Nel vero senso della parola.
Addio treccine. Mica è Gullit. Nè Platinette.
Addio pois, al massimo la varicella.
Addio capelli lunghi, fin da piccolino dovrà sognare di fare il marins con capelli a spazzola e sguardo truce.

Mi devo buttare su altro quindi.
Farà l’astronauta. Il giocatore di Rugby. Il cardiochirugo.
Non gli verranno i brufoli in adolescenza perchè gli farò lavare la faccina con topexan dai 10 anni in poi. E i baffi incolti.. ne vogliamo parlare.
Vista la peluria del marito e della sottoscritta, probabilmente mi nasce già alla Costanzo. Ma questo vabbè, meglio maschio a questo punto.
Non mi interessa cosa farà con le sue morosine. Lo farà fuori di casa.

Hai presente amore la porta della camera dei bimbi.. ecco bhe facciamo che la teniamo in stand-by per adesso.
La montiamo poi quando va a fare l’accademia aereonatuica.

E le lucertole vivisezionate.
I ranocchi carini carini.
La terra fino a metà gamba.

No, dai.
Dottoressa guardi meglio.
Forse non sono testicoli. Che ne so, liquido amniotico, cordone ombelicale, i miei calcoli renali???

Poi mi fermo un attimo.
Mi guardo intorno e mio marito ha un sorriso che sembra dire “oddio ho creato l’erede al trono. Ho portato avanti il cognome e la stirpe”.
Lo Guardo un attimo ancora, un ultimo istante e lui mi accarezza il viso e mi prende la mano.

Da quel momento non ho più avuto dubbi.
Io e solo io devo essere l’unica fanciulla nel cuore del mio amore.
Non avrei mai sopportato che potesse guardare un’altra con lo stesso amore, o addirittura maggiore.

E quindi, piccolo mio panciotto adorato, evviva che hai le palline, mi godo l’idea di te e papà a fare marachelle.. ma soprattutto mi godo l’idea di restare per lui l’unica e sola fanciulla nel suo cuore... e forse per un po' anche la tua unica fanciualla nel tuo cuore.

Spettacolo.
Mi rendo conto solo ora.. che ho sempre voluto un maschio.




03 maggio 2013

4 simpatici personaggi, una punto a metano ed uno stalker finocchio..

Voi prendete una macchina.

Una di quelle che va a metano che pare che la devi spingere in salita e che ogni 100 km devi cercare per mezza nazione un distributore di metano, sull’applicazione dell’iphone, in tedesco.
Dicevo, voi p
rendete siffatta macchina e riempitela nell’ordine di:

ELEMENTO MASCHILE NUMERO UNO:
- un mangiatore di stinco-e-patate-e-birra datemene finchè ne avete e se finiscono i vostri andate a prendere anche i maiali limitrofi. Datemi talmente tanto stinco che all’occorrenza lo puccio pure nel caffè la mattina insieme alle kartoffen salad che mi si ripropone dalla sera prima che, mammamia, è tutto un saporino buono buono che poi per forza mi chiede perchè lo fisso durante la notte... dall’odore che esce dalle sue fauci devo accertarmi che mio marito non sia in putrefazione. Bevo birra in caraffe da un litro e poi ho anche il coraggio di lamentarmi che ho le maniglie dell’amore. Faccio cameratismo con la braga e guardo le TETTEsche che mi portano la birra. Perchè alla HB di Monaco se uno non lo fa non gli danno da bere. Così dicono. Giuro giuro giuro amore è questo il motivo.

ELEMENTO MASCHILE NUMERO DUE:
- noncrucchen con manie da tomtom incorporato che simulando occhi dolci e faccia da bravo bimbo tenta l’asservimento di tutta la ciurma con risultati semi-permanenti se non fosse per la qui-presente rinella che prova l’ammutinamento in più di un occasione beccandosi anche un “no-ciccia” che l’ultimo che me lo ha detto lo stanno ancora cercando. Anch’esso bevitore di birra in caraffe da buon trentino-cariottino capace di costringere una fanciulla incintissima ed un’altra dolce donzella ad abbandonare l’idea della passeggiata a cavallo super-romantica pur di farlo smettere di dire “secondo me a piedi sono 15 minuti, anzi forse 12, anzi forse 10, anzi forse 8, anzi forse 5” che, ripeto, pur di farlo smettere ci andresti sulle ginocchia a casa perchè ne hai pieni i maroni della sua stima da emino-michelen.


ELEMENTO FEMMINILE NUMERO UNO-BIS:
- specie gnomica in evidente stato pancioso con sbalzi umore da ormone impazzito, voglie di dolci inctrollabili e ingiustamente ignorate dal resto della combriccola, cibatasi di specie vegetali di qualsiasi tipo pur di sfuggire allo stinco. Ha dato il meglio di sè fulminando con un sol sguardo l’incauto avventore che ha urtato la sua sedia dentro una birreria. Dicono che stia ancora piangendo nel bagno. L’incauto avventore. La si può altresì caratterizzare per il suo intervento all’autogrill dove davanti ad una fila di donnelle incontinenti, pur non avendo nessuna reale urgenza, ha cominciato a dire “ma insomma, io sono incinta, avrò ben la precedenza” per il solo gusto di rompere un po’ i coglioni. Massimo esponente mondiale di POVERINISIA per essere più volte stata ignorata, schernita e portata allo stremo nonostante le sue condizioni rotonde da i due sopra-citati elementi maschili in modalità germanico-hitleriana.


ELEMENTO FEMMINILE NUMERO DUE-BIS:
- degna scofanatrice di piatti da camionista di ogni specie, genere e dimensione, capace di immergere lo stinco nella nutella pur di non farsi mancare la nutella e capace di erigere un invidiabile muro insonorizzato verso le battutine e gli sbuffi rivoltole dal marito al suo terzo(+15) cucchiaio di nutella, è capace di farsi perdonare il tutto intervallando momenti di sonno supremo con bocca aperta in cui lei silente lasciava agli uomini la libertà di dire, fare e guardare tettesche e quant’altro ad altri momenti dove con la santa-pazienza dell’universo accudiva l’amato marito con amorevolezza che nemmeno la geisha dell’ultimo imperatore cinese avremme mai potuto fare di meglio. Stella al valore per aver sempre saputo mediare tra l’amica (elemento femminile numero uno-bis) e l’amato (elemento maschile numero due-bis) nonostante alle volte, probabilmente, avrebbe voluto lanciarli entrambi giù dalla torre più alta del castello della favole per tornare in italia con il suo amato calesse trainato da cavalli.

Ecco. Ora avete gli elementi. Il mezzo.
Manca solo la DESTINAZIONE. Presto detto. Castelli.

Beeeeeeeelllooooo. Wow. Super. Ceramiche e assolutismo.
Un tizio innamorato del re sole (quello dell Francia non quello delle pastiglie di liquerizia) che lo ritraeva da tutte le parti e faceva tutto quello che aveva fatto lui. STALKER.
Dichiarato pazzo, ma no dai davvero, e ucciso stile Michael Jackson (copyright Rinelli) dal suo medico di fiducia. Dicono che le ultime parole siano state: THISISITEN (era tedesco mica inglese).

Voi mescoltate tutti questi elementi così, come ve li ho detti, geishe bolognesi, bevitori di birra impazziti, tomtom iper-permalosi e rompiballe gravide, girate il tutto con un re-pazzo-stalker-e-sdentato, nutella e stinchi.

Cosa può uscirne se non un viaggio alla grande su cui aleggia un unico misterooooooooooooooooooooo... la parrucca sparruccata e decolorata del cinese al castello delle favole.

Ma come diceva il buon-vecchio-Ludwig.. questo rimarrà per sempre un mistero per me.. e per gli altri!!

05 aprile 2013

Salve Mondo. Sono Panciotta.


Ciao. Mi presento.

Sono Panciotta.

Oddio potrei anche essere Panciotto ma sembrerei troppo un capo di abbigliamento per cocchieri per cui per ora sono Panciotta. Poi si vedrà.

Per ora vorrei comunicare al mondo che non faccio granchè.
Sono decisamente cicciottosa.. nonostante io abbia solo 4 mesi.

Io qui dentro rido tantissimo quando la mamma va al mercato e si accarezza la pancia dicendo a voce alta che è incinta perché pensa che la gente creda che sia semplicemente cicciona.
Mi fa un sacco ridere, sì, perché io sono grande 11 cm. Per cui, che lei ci voglia credere o meno, non è sicuramente colpa mia se ha la panza… ma lasciamoglielo credere. Ora che finalmente ha una scusa valida.

Il mio rivestimento mammoso è incazzosissimo, come sempre, ma una cosa che sto apprezzando tanto di lei è che fa le sue cose come sempre. Della serie ha deciso subito di farmi capire che lei è una persona indipendente e a sé stante, non è solo una portatrice di panciotta.

E io me ne sono dovuta fare una ragione, mannaggia, ma vi dirò che così è un sacco più divertente.
Vivo i suoi umori, buonumori, malumori. Vivo la stanchezza, la rabbia, la concentrazione del lavoro ma vivo anche i momenti di riposo, di risate, di chiacchiere con gli amici e di coccole con il signor voce profonda.

Il signor voce profonda è un personaggio che non mi è molto chiaro.
Ma quando mi arriva la sua voce prillo e piroetto un sacco. Come fa la mamma. Quando arriva a casa Voce Profonda. Deve essere amore ereditario. Io per ora so solo che ha una voce bellissima, che fa un sacco ridere e che mi piace il patè di olive come a lui.. mentre alla mamma farebbe schifo!

So che alle volte si avvicina e mi dice “speriamo che tu sia come la tua mamma” e io che non so ancora se sono panciotta o panciotto sono felice, perché la mamma, quando lui non c’è, mi dice la stessa cosa su di lui.. per cui.. comunque vada, mi andrà fatta bene a quanto pare.

L’altro giorno ho visto una roba tutta carina e ho deciso che era il comodino per il mio attico-panciottoso. Credo sia il nervo sciatico del mio involucro mammoso, ma non mi è molto chiaro, per ora sto comoda qui. Poi la vescica è un cuscino morbidosissimo, anche quella la uso a mio piacimento, tanto al massimo dobbiamo correre in bagno e poi rimaniamo bloccati lì perché con la sciatica non riusciamo più ad alzarci. E… vabbè.. cosa sarà mai.

Vabbè, ora vi devo salutare perché ho un sacco di cose da fare e altri organi interni del mio involucro mammoso da usare come arredamento del mio attico-pancettoso.
Lei fa pure le sue cose, e allora che lasci me farmi le mie….o guardate.. un rene, potrei usarlo come tappeto.

Ciao belli.

Ora, è ufficiale, io sono Panciotta.
So che la mamma scrive più che parlare, per cui mi sembrava carino raccontarvi di me qui.. così se la incontrate per strada non pensate che sia solo cicciottosa !!

21 febbraio 2013

Fisionomia politica.

Premetto, come spesso faccio, se uno pensa di leggere roba intelligente sulla politica ha sbagliato post.

Ha sbagliato proprio blog. Anzi, diciamo che forse ha proprio sbagliato paese.

Premetto che di politica mi intendo poco, e vado molto fiera del fatto di intendermene poco non perchè come state pensado tutti adesso con quelle facce da inquisizione non ho spirito civico.

Tutt’altro. Me ne intendo poco perchè semplicemente tendo a fidarmi delle mie sensazioni e quindi non leggo kilometri di programmi elettorali ma con il cartellone-accanto-al-centro-commerciale puoi avermi già convinto a votarti o non votarti.
Tanto a me il marketing politico mi fa il solletico e quindi mi fido delle facce e basta.
Ecco io sono per la politica fisiognomica. Fisiognomistica. Bho. Quella della faccia insomma.

Se c’hai i capelli disegnati e pensi che la gente non se ne accorga hai problemi di senso della realtà.
Quindi non ti voto.

Se c’hai lo sputazzo molesto e, nonostante questo, decidi di chiamare centinaia di persone in piazza davanti a te sei un egoista irrispettoso.
Quindi non ti voto.

Se quando parli la bocca ti si muove tipo jocker e ti chiami come la beniamina di un film ammazzatutti in tutina gialla secondo me hai una doppia vita.
Quindi non ti voto.

Se pari babbo natale travestito da bibliotecario pazzo probabilmente hai la sindrome della laurea ad honorem autocertificata.
Quindi non ti voto.

Se tuo figlio ha lo sguardo talmente perso l’infinito-ed-oltre che Mistero ci ha fatto una puntata e il tuo braccio destro si chiama come quelle due sfere sotto a quello lì che c’avevi sempre duro tu.
Bhe. Non ti voto di certo.

Se nonostante i tuoi genitori ti abbiamo chiamato con un nome che sembra il dilemma sulle ferie estive e tu sei riuscito ugualmente a diventare una persona noiosissima che nemmeno la Sara Tommasi te la darebbe.
Non ti voto.

Se c’hai la faccia da bella-zio al bar di brisighella dopo aver preso una batosta a briscola e pare che la crisi internazionale per te sia roba da tarallucci e vino.
Bhe, mi stai un sacco simpatico, lo ammetto. Ma non ti voto. Non sono mica qui spaccare le noci a Cip e Ciop io.

E se non sei nella lista. Cioè se non ti ho nominato sei proprio pessimo.
Vuol dire che non sei nemmeno riuscito a farmi sorridere una volta, a farmi pensare a quanto non ti voterei.
Vuol dire che non sei nemmeno andato che ne sò, alla replica delle invasioni barbariche fra un master-chef e un Cucine da Incubo. Vuol proprio dire che non sei nessuno.
Non sei nemmeno sui cartelloni accanto al centro commerciale. Vedi te che triste che sei. Nessuno dei miei amici di FB ha mai detto votate lui. Quindi sei out.

E allora potrebbe sempre succedere come mi successe tanti anni fa quando volendo votare L’Ulivo sbagliai invece e misi la croce sulla rosa nel pugno perchè avevo fatto casino con le specie vegetali.
Giuro. Tutte ste piante qui mi avevano confusa, con l’asinello mi pareva di essere nella fattoria di zio tobia invece che ai seggi elettorali.

Facciamo così. Quest’anno voto quello che mi dice mio marito. Come si faceva nell’800.
Che capace che invece che scambiare le specie vegetale scambio le parti anatomiche e, che ne so, per  votare Fava abbasso lo sguardo e mi scappa la crocetta sui Maroni.
Non sia mai.

BUON VOTO A TUTTI!

14 febbraio 2013

Meraviglioso amore mio...

(clicca qui.. http://youtu.be/o4RjdV693Gc  e poi leggi sotto)...

Ci sono momenti che non si possono spiegare. Si vivono, semplicemente. Si sentono vibrare. Dentro.


E forse non ci rotoliamo più nel letto per ore colmi di quella sensazione di volare. Forse ci rotoliamo meno ma ci abbracciamo piano, con una dolcezza nuova, attenti a proteggere quell’amore che cresce dentro. Di noi.
E forse alle volte ci fermiamo a guardare i ragazzini che si baciano ai lati delle strade, con le gambe avvinghiate e le lingue attorcigliate e sorridiamo.
Sorridiamo stringendoci le mani, uno nell’altra, sempre, ovunque. Anche quando siamo distanti. Perchè forse le gambe e la lingua sono meno attorcigliati, ma i cuori lo sono molto di più. E la vita, la vita intera, è un unico intreccio con radici profonde. Infinite. Forti.

E alle volte la fatica sembra tanta, la pazienza scappa, il nervoso prende il sopravvento.
Ed io mi dimentico di dirti quanto orgogliosa io sia di te, ogni giorno della nostra vita, ogni mattina che ti svegli prima per passare in cantiere a vedere che il nostro piccolo fienile cresca.

Quando la mattina ti alzi e ti fermi qualche istante sul letto prima di allacciarti le scarpe pensando che non vorresti andare, ma lo fai per me, per noi. Per quell’amore che ti sei impegnato a portare avanti sempre e comunque, a proteggere da qualsiasi cosa. E sono infinitamente orgogliosa di te quando ti batti per i valori in cui credi, quando ti scontri e ti prendi dello stupido perchè sei un sognatore, perchè ti batti per un’etica che nel mondo del lavoro quasi non esiste più, e tu in silenzio incassi il colpo ma ti batti, sempre e comunque, per quello che credi giusto. Per coloro che credi Giusti!

Sono orgogliosa di essere tua moglie quando non pensi a quanti anni hai, a quanti tuoi amici si stanno ancora godendo forse la massima libertà e spensieratezza, perchè la tua felicità sono io .. dici.. la nostra felicità siamo noi, la tua libertà siamo noi, il nostro fienile, il nostro amore, la nostra famiglia che piano piano cresce e matura.

Sono orgogliosa dell’uomo che sai essere, del ragazzo che sei e sarai sempre, della forza che hai dentro, del coraggio che non ti manca mai, della generosità con cui ti dai agli altri, dell’affetto incondizionato e profondo che dimostri a chi ti ama. Sono orgogliosa, infinitamente grata, della bellezza dell’uomo che sei quando ridi, quando corri, quando balli in un negozio il sabato pomeriggio per farmi ridere, quando mi compri un mazzo di tulipani colorati .. come siamo noi.. vivaci, semplici, colorati. Delicati alle volte. Come ogni cosa bella.

E forse alle volte mi dispiaccio se tu vai via, in caserma, a nuoto, a lavoro la mattina quando vorrei tu rimanessi stretto a me. E poi sorrido pensando che la sera tornerai nella nostra cuccia calda, fra le coperte che profumano di notte, in quell’angolo di mondo che ci siamo costruiti noi e ci costruiamo tutti i giorni insieme, senza paura, insieme. Perchè insieme possiamo fare quello che vogliamo, perchè insieme non c’è nulla di cui preoccuparsi o nulla di cui aver paura.

...Meraviglio Amore mio.. canta Arisa... non è razionale, non lo puoi spiegare, tremano le gambe mentre ride il cuore... chiudi la finestra che c’è troppo sole anche quando piove.

Cosa posso aggiungere se non che tu, noi, siamo quanto di più bello la vita mi abbia regalato e per tutta la vita lo proteggerò. Per tutta la vita ringrazierò di questo Dono che è stato trovarti.

Lo custodirò. Lo canterò al mondo. Così come non mi stancherò mai di dirti quanto sei meraviglioso, come Persona, come Marito, come Papà un giorno....Stringiti a me che tutto il resto non ci può far nulla.

Ti amo.

Scusa se non te lo dico spesso.
Scusa se non ti dico spesso che sono orgogliosa di te.
Scusa se non ti dico spesso che mi ritengo la persona più fortunata al mondo, ad averti al mio fianco... ad averti incontrato, ad avere l'Onore di vivere con la mia mano nella tua.

La tua Matrioska di Cuccioli ... ;-)

22 gennaio 2013

Il Pianeta Uomo e le Forme di vita intelligente


Mio marito è il mio amore. Non potrei vivere senza di lui e la mia vita sarebbe triste, malinconica, disperatamente sola e così drammaticamente incompleta.
Non so pensare ad un solo giorno senza di lui, mi sentirei persa.
Ciò detto vorrei condividere con le tante donzelle al mondo qualche domanda amletica che da giorni, mesi, anni.. anzi forse da sempre.. mi affligge.

Perchè secondo te io devo depilarmi tutti i giorni e tu puoi farti la barba una volta ogni luna piena?
Soprattutto considerando che solitamente non ti strofino ascelle, polpaccio o altro contro la guancia mentre tu la TUA faccia me la strofini addosso ogni santo giorno.

Perchè secondo te io non posso assolutamente usare il tuo shampoo rinforzante ai fiori di calendula-himalayana ma tu puoi finirmi, impunito, il balsamo lucentezza-di-perla-per-capelli-da-fata sul tuo virile torace peloso sostenendo che ti piace il profumo?

Perchè secondo te io dovrei prendere per il mio pranzo a lavoro la bresaola che hai lasciato aperta in frigo diventata cartongesso apostrofandomi con suggerimenti tipo “ma dai che più croccante è più buona?” oppure rassicurandomi dicendo “se non è verde, la puoi mangiare”.
Perchè secondo tu dovresti andare a fare la gara di sci nordico a sestola perchè “non ti faccio mai far niente” quando il lunedì sei a nuoto-il martedì in caserma-il mercoledì amici-il giovedì nuoto-il sabato cantiere-la domenica si dorme”. Voglio un avvocato, anzi un notaio che attesti la falsità della tua affermazione e ti riporti ai doveri coniugali cioè: il-divano-e-tua-moglie-hanno-il-diritto-di-prelazione-su-qualsiasi-altra-attività-ludica-idiota-chiunque-ti-propone-e-tu-accetti-gongolante.

Perchè secondo te il mucchio di fazzoletti smoccolosi che lasci in giro si dovrebbero auto-distruggere senza il mio o tuo intervento o, ancor peggio, sostieni che non sono ancora abbastanza sporchi da essere buttati e mi costringi a convivere con robbe-schifose-everywhere che mi ci vorrebbero i guanti della scientifica.

Perchè secondo te non si possono vedere certe trasmissione da DONNE perchè ne va della tua virilità mentre io faccio-solo-un-sacco-di-storie quando mi obblighi a vedere un cretino che mangia vermi vivi in amazzonia fingendo di dover sopravvivere nelle lande inospitali di-sti-cazzi.

Chi ha deciso che il teledomando è di tua proprietà??
Chi???? Voglio il contratto? Nome e Cognome? Le prove? Voglio l’atto di acquisto???

Perchè secondo te la roba da lavare può essere appallottolata con un gesto da ninja-impazzito ed essere lanciata tipo Michael Jordan nel cesto, occupando così tutto il posto disponibile ed obbligandomi a risucchiare l’aria dalle mie mutande per farcele stare nel medesimo cesto?
Perchè secondo te io dovrei annusare la tua cannottiera puzzolente ed inorgoglirmi dell’odore che fa, casomai creando un puzzometro a muro per valutare debitamente i tuoi progressi nel tempo?

Perchè secondo te dovrei credere che è troppo freddo per potare le mie piantine aromatiche in terrazza la domenica mattina quando 5-minuti-scarsi-dopo sei vestito come un ballerino della Scala pronto per andare a correre al parco con il tuo amico di turno?

Perchè secondo te se io mangio un piatto di pasta al ragù non ti amo più perchè non sto attenta alla linea mentre se tu ti mangi nell’ordine pasta-al-forno-polenta-cinghiale-patate-gorgonzola-pane-pizza-caffè-e-ammazza-caffè lo puoi fare perchè hai bisogno di un consistente apporto energetico in quanto in fase di crescita?

Chi ha formulato il maledetto algoritmo secondo il quale il 79.9% del letto è di tua proprietà, il 12.3% di proprietà della tua coscia sinistra, il restante 7.8% mio con clausola di recesso cioè, se un mio piede ti sfiora per sbaglio, allora vengo scaraventata giù dal letto con ignominia?

Perchè, secondo te, dovrei acconsentire a farti girare per casa con le scarpe con cui nell’ordine vai: per strada, in cantiere, in palestra, in piscina, in caserma, in macchina, su tetti e cantine, nel fango e nel parco (sempre vestito da ballerino della scala)? Secondo te sono autopulenti tipo i gatti???? Secondo te la notte la fatina del CIF le pulisce e disinfetta?

Perchè, secondo te, devo ascoltare incredibili monologhi sulle ingiustizie-socio-umanitarie-anti-democratiche che fanno a lavorare da te in completa devozione e compassione mentre se provo a lamentarmi 3 minuti io viene sempre in tuo aiuto il Santissimo-Mutuo-prega-per-noi che da solo non può certo pagarsi-amore-devi-avere-pazienza.

Ah..
Amore mio..
Ci sono alle volte certe cose che noi donne non capiremo mai dell’universo maschile.
Eppure, quando poi sai stringermi, chissenefrega dei fazzoletti, barba, capricci, puzza e panza.

Mi rendo conto che certe domande non avranno mai risposta.. sono dogmi che una donna, per amore, deve solo prendere come tali ...
Sei la mia metà, imperfetta forse, ma meravigliosamente indispensabile.