Ansia a mille.
Avete presente quando vorreste che il tempo si fermasse ed invece corre corre corre a più non posso?
E quei 7 mesi che saresti stata a casa da lavorare ti sembravano Lunghissimiiii.. oddio non passeranno mai, oddio come farò, quanto mi annoierò, io che amo il mio lavoro, io che non sono mai stata a casa nemmeno in malattia più di 3 giorni, io che le casalinghe dio-ce-ne-guardi-e-scampi…etcetc.
E poi in realtà avevi fatto una lista delle cose che avresti voluto fare in questi lunghissimi mesi di maternità e non hai fatto quasi nulla, a parte un po' di "mettere a posto lo sgabuzzino!" e, a dire il vero, è stata tua mamma e non sei nemmeno stata tu.... Solo che, come dire, ti sei accorta che se lo statoitaliano (tutto attaccato e minuscolo perché non merita spazio in questo mio racconto né importanza) mi paga al 30% dello stipendio, e io ho un mutuo che è pari solo al debito pubblico nazionale, comecavolofaccio a stare a casa in maternità facoltativa?
E poi mettiamoci il carico da novanta.. senso di colpa... Se ho promesso al mio capo tedesco che mi ha pure regalato un'altalena per bambini tedesca da attaccare allo stipite della porta tedesca così posso studiare in pace lo sturm und drang mentre il piccolo jumpers tenta la fuga dall'altalenen diabolichen tedesco, .. dicevo.. se ho promesso al mio capo che torno a lavorare a marzo (e l'ho promesso quando NON sapevo che non mi sarei né annoiata, né riposata, e non avrei neppure avuto tempo di mettere a posto lo sgabuzzino) adesso, per la mia maledettissima etica lavorativa che alle volte la vorrei davvero mandare in quel posto làààà.. adesso mo' mi tocca ritornarci a lavorare.
Anche se, voglio scriverlo anche all'INPS e la sua cacchio di maternità obbligatoria che dura quanto il profumo di margherite in uno spogliatoio di football americano pieno di giocatori che hanno mangiato tonno, fagioli e cipolla e che hanno tutti scordato il deodorante a casa… ecco, diciamolo, dura troppo poco.. e io, maledizione, io non ho avuto tempo nemmeno di mettere a posto lo sgabuzzino.
Sì sì.. lo sgabuzzino.. perché io non voglio tornare a lavorare perché non ho finito di mettere a posto lo sgabuzzino.. nnoooo.. tigiuro. Che cosa c'entra lo Spapunzi?!
Anche se, a dire il vero, anche lui, parliamone, sarà in grado di stare senza di me?
cioè voglio dire… la mattina le nostre coccole? con chi le farà? il postino??? I sorrisoni?
Oddio i sorrisoni, mi viene già da piangere.
I baci come li so dare io? tutti morbidini al sapor di cioccolato??
E il nostro annusarci coccoloso fra le coperte in cerca delle briciole dei biscottini della colazione?
La super realistica possibilità che evada dal divano rotolando per terra mo' di guerriero Ninja seppur delimitato da tremila cuscini che è più facile evadere da Alcatraz. Chi.. CHIIII sarà sempre in ansia ad ogni sua mossa e sempre super allerta su dove-cosa-quando-perchè-no-no-no-sono-io-la-sua-mamma-e-lo-so-solo-io.
E il riposino? non dormirà mai più.. visto che dorme solo solo solo in braccio a me. Quella volta con la nonna è stato un caso.. quella volta con la dada Olly è stato un altro caso.. e quella volta con la zia un colpo di fortuna. Ohh. Bona. Ho detto che non dorme con nessuno a parte me.
E la pappa? Vorrei mettere agli atti che mia madre mi propinò all'età di 7 anni cervella di vitello spacciandomelo per cavolfiore. cosa gli vogliamo dare al mio piccolino? Lombrichi fritti??
E le ore che starà con il babbo? tremo al pensiero di loro a giocare il cortile con la motosega. Ai pezzi di cibo caduti che "quel che non ammazza ingrassa", alle manine luridine sul divano turchese..e i loro NON SONO STATO IO successivi..
Respira anna. Respira.
Concentrati sul fatto che ami il tuo lavoro, che ami il 70% del tuo stipendio che altrimenti non ti darebbero, che spapunzi sarà in ottime mani (pulite o luridine poco importa), che tu tornerai a casa presto il pomeriggio con tanta energia per stare con lui, che farete l'orto e i biscotti insieme come avete fatto in questi 5 mesi, che dopo mesi di tute e capelli legati potrai forse metterti un bel vestitino (sempre che te ne entri almeno uno) e tenere i capelli sciolti (sempre se te ne rimangono da qui a fine marzo)..
Respira. E smetti di angosciarti.
In realtà l'unica a non essere assolutamente pronta a tornare a lavorare sono solo io, io.
Io e lo sgabuzzino. Dai.
.. ho sempre creduto e sempre crederò che ciò che salva l'uomo dall'estinzione è l'Ironia..
07 marzo 2014
11 febbraio 2014
Complimenti per l'ottimo acquisto. Grazie.
"Questo è il manuale di istruzione di un esserino umano appena nato, la ringraziamo per aver contribuito alla continuazione della specie, speriamo che abbia gradito i mesi di attesa e che sia pronto ad affrontare quelli a venire e la invitiamo a leggere con attenzione queste brevi istruzioni - in 750 lingue che l'italiano non si capisce come mai è sempre fra il russo e l'ostrogoto e non lo trovi mai e finisci sempre per leggere lo spagnolo cercando di interpretare - le suddette istruzioni sono più agevoli se le si leggono con l'esserino nelle vicinanze così da poter meglio seguire il libretto, ma faccia lei che alla fine a noi poco importa".
ON/OFF
Il pulsante per l'avvio è posto da qualche parte nell'universo che non verrà mai comunicato ai proprietari/genitori dell'esserino. E' programmato per accendersi a circa il nono mese di gestazione e rimanere acceso ad libitum. Inutile tentativi di metterlo in stand-by perché il dispositivo è dotato di un rilevatore "stanchezza parentale" che al minimo segno di manomissione piange talmente forte da portare i malcapitati a cercare il PROPRIO pulsante OFF pur di far tacere l'esserino.
Nota del produttore. L'esserino è dotato di un particolare programma per cui, appena l'utente starà per arrivare al punto limite di stanchezza e sopportazione fisica, avvierà il programma CUCCIOLO-DI-MAMMA per cui con occhioni a mo' di Cerbiatto nella foresta e bacini strappa-lacrime tutta la disperazione materna e i tentativi di manomissione del pulsante On-Off verranno abbandonati a favore di un comportamento mammoso adorante.
VOLUME
L'esserino è solitamente regolato per partire in sordina. Nel senso che nei primi mesi piange pianino-pianino che tu c'hai pure paura di non sentirlo perché pare abbia il silenziatore, man mano che passano i giorni e i mesi quando piange, solitamente, arriva la vicina a chiederti se-per-caso puoi farlo tacere che pure il nonno sordo con l'alzheimer ha chiesto se era il segnale del coprifuoco ed era riniziata la guerra.
Nota del produttore. L'esserino è regolato per produrre vari tipi di suono. Alcuni di questi saranno delicati e quasi silenziosi (come ad esempio il ruttino nella notte quando tu hai il sensore mammoso super-allerta e finchè non senti il ruttino post-poppata notturna NON riesci a prendere sonno) altri saranno piacevolmente rumorosi così da assicurarvi che siano uditi (ad esempio la scoreggina -mica,tanto"ina" - durante il pranzo con il cugino prete alla prima forchettata di minestra..). Tale programma viene ritenuto una CHICCA del produttore perché come vuole la saggezza popolare "la sincerità dei bambini è santa".. poi boh, non so, vedete voi se è carino che la bimba di una mia amica entrando al supermarket, alla vista di una famiglia extracomunitaria, chieda al babbo come mai il luogo è pieno di Talebani. hi hi hi hi...
CONFIGURAZIONE
L'esserino è dotato di auto-configurazione. Nel senso che tu puoi anche essere il genitore più super dolce e coccoloso del mondo ma se lui è configurato per essere il nuovo DEMOLITORE dell'universo tu poco ci potrai fare. Ovviamente, quanto più una configurazione viene monitorata, più probabile sarà che tu riesca a guidarlo verso la strada della Buona creanza, ma se il CIP del Demolitore è nel disco rigido o nella memoria interna, a poco serviranno valanghe di bacini e coccole per farlo crescere a mo' di Cinno della Kinder Paradiso, il produttore sulle sorti dell'universo a causa del CIP da demolitore DECLINA ogni responsabilità.
Nota del produttore. L'esserino state pur certi che se vincerà il Nobel per la Pace sarà merito della moglie, del professore universitario, del capo di stato maggiore e del Dio Del Creato. Ma se l'esserino risulterà AHI-VOI il nuovo demolitore dell'universo nonché l'ultimo dei Flagelli prima dell'Apocalisse, allora - statene pur certi - sarà colpa unica e sola dei suoi Genitori.
RISOLUZIONE DEI PROBLEMI
L'esserino nasce per creare problemi che, con il tempo, saranno sempre maggiori e sarà in grado di auto-risolverseli solo oltre i trentanni. Nei primi trentanni l'acquirente (dicesi anche genitore) deve occuparsi di prendersene totale carico e di insegnare all'esserino come ogni problema ha una soluzione. Ciò detto, poiché il produttore è davvero di altissima qualità, va sottolineato che l'esserino è dotato di un programma denominato "faccio-poi-come-cavolo-mi-pare" che se anche darete la miglior soluzione del mondo al vostro esserino affinché ogni problema sia risolto al meglio con il minimo rischio lui, al fine di fare esperienza per la propria memoria interna, troverà sicuramente la soluzione più pericolosa per mettere a rischio la sicurezza sua e, probabilmente, di tutto quanto il pianeta.
Nota del produttore. L'esserino, giusto perché voi lo sappiate, è programmato con la miglior tecnologia in circolazione per CREARE problemi non certo per risolverli per cui si faccia riferimento al disco esterno di millemila GIGA in dotazione con l'esserino ad uso proprio dell'utente denominato PAZIENZA-EXTRA.
CONSIGLI DI UTILIZZO
L'esserino non è programmato per essere lanciato in aria dopo la poppata per cui se vomita in testa al padre al terzo "vola-vola" non ci si può rifare sul produttore.
L'esserino non è programmato per vivere in un ambiente con muri bianchi, divano bianco, soprammobili fragili e via dicendo, per cui il produttore declina ogni responsabilità.
L'esserino non è programmato per fare la pipì nel pannolino per cui se appena tolto proverà ad emulare la fontana del Nettuno in piazza maggiore sul pavimento del bagno non ci si può rifare sul produttore.
L'esserino non è programmato per riconoscere una camicia pulita da una maglietta sporca, lui rigurgita dove gli pare, tenerlo in debita considerazione.
L'esserino non è a conoscenza del fatto che attaccato alla titta ci sia una mamma, lui morde e tira quanto gli pare, su questo il produttore si scusa ma non ha soluzioni per l'utente mammoso.
L'esserino è programmato per cominciare a chiedere all'età circa di 4 anni un altro esserino con cui giocare, e ve lo chiederà fino allo sfinimento. Poi che voi vogliate o no il produttore considera la possibilità di inviarvene un altro in omaggio ..quindi.. fatevi i vostri calcoli.
Ah. Dimenticavamo.
L'esserino, che vi piaccia o meno, assomiglierà comunque a voi.
Quindi sappiate che noi, in fondo, centriamo poco ed è tutto e solo COLPA..o MERITO vostro.
Buon utilizzo.
10 gennaio 2014
Super poteri..
tempo stimato di lettura 6 minuti.
tempo voluto a me per scriverlo 78 minuti.
Ci vogliono incredibili super poteri per continuare a coltivare le proprie passioni quando si è mamma..
Quindi, indossa pure la tutina da super mamma e pampolopimpoloparimpampù prova a scrivere un raccontino..
Per prima cosa ricorda che al mondo che tu abbia 2 o 12 ore di sonno non importa. Ti è richiesto di firmare la presenza, possibilmente con anche il cervello ben acceso e presente perché solo il fisico, per di più appesantito dalla gravidanza e fornito di un solo braccio abile, a poco serve.
Vi chiedete perché solo un braccio? Perché l'altro è stato okkupato.
Avete presente l'okkupazione quella con gli striscioni al liceo e la doppia K da bimbo-minchia, i cinni che dormono anche la notte senza sosta sui banchi, sempre lì a rivendicare i loro diritti che presto si scoprono essere la cartaigenica nei bagni perché poco altro sanno del mondo ma devono arrivare alla vacanze di natale senza studiare?
Ecco, il mio braccio sinistro è okkupato.
Vani tentativi di liberarlo. Il cucciolo ne rivendica ormai da 4 mesi il possesso. E' suo gente. Pensavo fosse mio, e invece ora è suo. Punto. Che i forconi o Beppegrillo vengano in mio aiuto perché lui è peggio di un senatore a vita con la propria poltrona, attaccati morbosamente a qualcosa che non gli spetta di diritto ma è solo un privilegio, ecchediamine.
Coccole, latte e odore di mamma tutte a portata di manina afferra tutto.
Il braccio è mio. Spiacente mamma. Okkupazione in corso. Facciamocene una ragione finchè è occupato scrivere ti è negato.
Sembra un coro da stadio.
E il mio piccolo un capoultrà.
Quindi, dicevamo.
Fisico malmesso. Coccige incrinato. Braccio okkupato.
Una titta che è una quarta e l'altra che è una seconda che se mi fanno mobbing in ufficio al mio ritorno posso sempre andare ad elemosinare un impiego al circo Orfei.
Ma del resto non devo essere bella io, quando il lattonzolo lo è.
A me non mi guarda più nessuno, al massimo danno una rapida occhiata per vedere la somiglianza.
".. mm forse il mento è il tuo" (da notare che mio figlio ha il triplo mento cicciottoso)
"..mmm forse le labbra sono simili al tuo broncio" (broncio?? cos'è un complimento? no perché son confusa)
".. oddio che bello.. ma sbaglio o è identico al padre" (ah, ecco sì sì questo è un complimento, che caghetto ti colga)
Ma torniamo al nostro risveglio da supereorina .. se tu ti sei svegliata alle 2 alle 5 e alle 6.15 con il cucciolo di tigre in preda al suo più loquace discorso giornaliero in cui, tra "ohhh, ahhhhaaaaa, guuuu, hiaaaaa" cercava di ciucciarti nell'ordine un ciuffo di capelli, il lenzuolo, la federa, un ciuffo di peli del padre, un suo dito, tutta la mano, tutta la mano fino all'avambraccio emettendo poi un acuto che nemmeno i delfini sanno fare di meglio.. ecco, per l'appunto, se questa è la tua nottata al mondo poco importa. Alla tua casa poco importa. Manco fossi Cenerontola in versione ragazza madre con terribili sorellastre geno-lavatrice, anasta-lavastoviglie, matri-letto e via dicendo tutti i mobili e gli immobili della casa richiedono tuo intervento. Che se potessi animare tutti gli animaletti del bosco diventerebbero tutti casalinghe impazzite al tuo servizio altroché uccellini canterini, per la musica accendo la radio. grazie.
Ah, ecco.
Adesso che ho allattato mi sento tanto più addolcita.
O saranno i 15 biscotti al burro che mi sono mangiata in segreto appena finita la poppata per integrare gli zuccheri persi.
Sì, sì amore. L'ho letto su google. Alle mamme che allattano occorrono zuccheri.
Noooo.. un frutto non è zucchero. Lo dice la mammaperamica72 nel suo blog WLEMAMMETRULLALA'. Tutte fonti scientifiche le mie. Cosa credi.
Vabbè gente.
Il piccolo cucciolo di tigre ha notato che il SUO braccio occupato sta venendo utilizzato per altro fine che non fosse culla-ninna-titta-cambia.
Rivendicazione iniziata tra strilli disperati e occhioni alla Bambi.
Occorre come nelle migliori storie di guerra rientrare nei ranghi.
restituisco braccio oKKupato a cucciolo dittatore e intanto studio la rivoluzione…
e come si dice in gergo-giovane.. stay tuned.
tempo voluto a me per scriverlo 78 minuti.
Ci vogliono incredibili super poteri per continuare a coltivare le proprie passioni quando si è mamma..
Quindi, indossa pure la tutina da super mamma e pampolopimpoloparimpampù prova a scrivere un raccontino..
Per prima cosa ricorda che al mondo che tu abbia 2 o 12 ore di sonno non importa. Ti è richiesto di firmare la presenza, possibilmente con anche il cervello ben acceso e presente perché solo il fisico, per di più appesantito dalla gravidanza e fornito di un solo braccio abile, a poco serve.
Vi chiedete perché solo un braccio? Perché l'altro è stato okkupato.
Avete presente l'okkupazione quella con gli striscioni al liceo e la doppia K da bimbo-minchia, i cinni che dormono anche la notte senza sosta sui banchi, sempre lì a rivendicare i loro diritti che presto si scoprono essere la cartaigenica nei bagni perché poco altro sanno del mondo ma devono arrivare alla vacanze di natale senza studiare?
Ecco, il mio braccio sinistro è okkupato.
Vani tentativi di liberarlo. Il cucciolo ne rivendica ormai da 4 mesi il possesso. E' suo gente. Pensavo fosse mio, e invece ora è suo. Punto. Che i forconi o Beppegrillo vengano in mio aiuto perché lui è peggio di un senatore a vita con la propria poltrona, attaccati morbosamente a qualcosa che non gli spetta di diritto ma è solo un privilegio, ecchediamine.
Coccole, latte e odore di mamma tutte a portata di manina afferra tutto.
Il braccio è mio. Spiacente mamma. Okkupazione in corso. Facciamocene una ragione finchè è occupato scrivere ti è negato.
Sembra un coro da stadio.
E il mio piccolo un capoultrà.
>>TIT STOP<<
Quindi, dicevamo.
Fisico malmesso. Coccige incrinato. Braccio okkupato.
Una titta che è una quarta e l'altra che è una seconda che se mi fanno mobbing in ufficio al mio ritorno posso sempre andare ad elemosinare un impiego al circo Orfei.
Ma del resto non devo essere bella io, quando il lattonzolo lo è.
A me non mi guarda più nessuno, al massimo danno una rapida occhiata per vedere la somiglianza.
".. mm forse il mento è il tuo" (da notare che mio figlio ha il triplo mento cicciottoso)
"..mmm forse le labbra sono simili al tuo broncio" (broncio?? cos'è un complimento? no perché son confusa)
".. oddio che bello.. ma sbaglio o è identico al padre" (ah, ecco sì sì questo è un complimento, che caghetto ti colga)
Ma torniamo al nostro risveglio da supereorina .. se tu ti sei svegliata alle 2 alle 5 e alle 6.15 con il cucciolo di tigre in preda al suo più loquace discorso giornaliero in cui, tra "ohhh, ahhhhaaaaa, guuuu, hiaaaaa" cercava di ciucciarti nell'ordine un ciuffo di capelli, il lenzuolo, la federa, un ciuffo di peli del padre, un suo dito, tutta la mano, tutta la mano fino all'avambraccio emettendo poi un acuto che nemmeno i delfini sanno fare di meglio.. ecco, per l'appunto, se questa è la tua nottata al mondo poco importa. Alla tua casa poco importa. Manco fossi Cenerontola in versione ragazza madre con terribili sorellastre geno-lavatrice, anasta-lavastoviglie, matri-letto e via dicendo tutti i mobili e gli immobili della casa richiedono tuo intervento. Che se potessi animare tutti gli animaletti del bosco diventerebbero tutti casalinghe impazzite al tuo servizio altroché uccellini canterini, per la musica accendo la radio. grazie.
>>TIT STOP<<
Ah, ecco.
Adesso che ho allattato mi sento tanto più addolcita.
O saranno i 15 biscotti al burro che mi sono mangiata in segreto appena finita la poppata per integrare gli zuccheri persi.
Sì, sì amore. L'ho letto su google. Alle mamme che allattano occorrono zuccheri.
Noooo.. un frutto non è zucchero. Lo dice la mammaperamica72 nel suo blog WLEMAMMETRULLALA'. Tutte fonti scientifiche le mie. Cosa credi.
Vabbè gente.
Il piccolo cucciolo di tigre ha notato che il SUO braccio occupato sta venendo utilizzato per altro fine che non fosse culla-ninna-titta-cambia.
Rivendicazione iniziata tra strilli disperati e occhioni alla Bambi.
Occorre come nelle migliori storie di guerra rientrare nei ranghi.
restituisco braccio oKKupato a cucciolo dittatore e intanto studio la rivoluzione…
e come si dice in gergo-giovane.. stay tuned.
28 ottobre 2013
Ciao bella gente!!
Ma io son tranquillo, quando poi hanno deciso che me lo facciano sapere perché diciamo che io voto per Paride, mi pare un nome un sacco figo, e d'altro canto scoreggina mi sembra proprio poco fine e cagarone non lo commento neanche perchè è quantomeno indecoroso per un pargolo raffinato come me.
Ma, dicevamo, ciao bella gente sono io, quello che è stato dentro per 9 mesi..sono uscito sapete.
Volevo raccontarvi come va qui nel mondo fuori, quello fuori dalla pancia di lamamma, quello dove ci sono persone che dall'alto mi fissano facendo versi assurdi per un sacco di tempo e che io pensavo di vivere in italia non nel villaggio degli umpa-limpa, quello dove mi tampinano e mi sbaciucchiano facendo vocette abbastanza inquietanti che io tutte le volte spero che i nonni non abbiano davvero quelle vocette lì perché se no poveri loro che vadano da un logopedista visto che ogni loro frase inizia cone clop-clop-cicici-cuccicuccicu.
Quello dove ho conosciuto il daddy dal vivo e non pensavo fosse così figo mappperò porcapuzzola potrebbe anche farsela la barba ogni tanto che pare la spugnetta dalla parte verde, quello dove quando piango mi do fastidio da solo ma poi ho scoperto che arriva sempre lamamma o il daddy allora io che sono fuuuurbo piango anche se non ho bisogno solo per vederli arrivare da me di corsa, che io sono buono, ma alle coccoline non so resistere, mi spiace. Sono coccoline-addicted.
Eccomi, appunto, sono nel mondo fuori. Quello dove lamamma mi porta sempre in giro con imbragature che manco dovessi andare sulla luna, dove mi mettono tutine con orsacchiotti dalla dubbia virilità, mi mettono cuffia e coperta che manco in groenlandia i bimbi li vestono tanto..dove mi cambiano la mutandine-raccogli-pupù 72 volte al giorno e nonostante io ce l'abbia addosso h24 mi sono specializzato nel fare pipì nei 3cm che separano il fasciatoio al lavandino, bravo eh!?.
Quello dove ho una cullettina piccolina di vimini tutta azzurra e poi ne ho un'altra grande, rettangolare, con optional di lamamma a sinistra, il daddy a destra e coccole a richiesta ad un minimo nghèèè. Che chissà poi perchè me ne hanno prese due.
Quello dove sono un bimbo proprio proprio buono, ma appena lamamma si mette a tavola per mangiare io ci faccio gli scherzetti perché sono già un super burlone e piango tantissimo così lei mi prende in braccio e poi deve fare la funambola per mangiare con una mano sola... che poi appena ha finito mi rimetto buonissimo perchè non voglio mica che pensi che sono un bimbo noioso eh! Sono troppo simpa.
Quello dove c'è chi dice "te sta dentro che qui fuori è un brutto mondo" e a cui vorrei rispondere "stacci te dentro, che io devo scoprire un sacco di cose, le mani ruvide del nonnone, gli occhi dolci di lamamma, il ruvido sbacciucchio della barba del daddy, la titta-oh-mio-dio-la-titta-mybestfriendforever, le carezze dei nonni con le vocine, i sorrisi buffi dei cuginetti.. stacci te dentro che io ho un mondo intero da scoprire e se il buongiorno si vede dal mattino a me sa' invece che questo è un mondo un sacco interessante".
Adesso gente vi saluto perchè, a proposito di cose interessanti e tutte da scoprire, ho una punta con la mia amica titta e non me ne voglio perdere nemmeno un sorsino.
Ci si vede.
Amore-tesoro-cucciolino-scoreggina-cagarone-Paride
P.S. (oh, speriamo sia Paride il nome finale)
30 settembre 2013
La notte di una neo-mamma..
La nottata di una mamma.
Anzi, specifico, una neo-mamma, perchè sono sicura che tutte quelle che hanno figli saranno lì subito pronte a dire "eh vedrai... eh.. poi quando ne hai due.. eh qua-eh.là-ehsu-ehgiù-daiunbacioachivuoitu!"quindi specifico a scanso di "te l'avevo detto" così (forse) mi salvo che sono inesperta, alle prime armi, sicuramente ho tanto da imparare.. quindi abbiate pietà.
Dicevo la nottata di una neo-mamma funziona all'incirca così.
Alle nove è notte fonda. Gli occhi non ti stanno aperti, il divano è scomodissimo e l'ennesima trasmissione di rifacimento case americane rende il tutto ancora più soporifero. Il marito è abbastanza lobotomizzato dall'essere neo-padre, dalle ultime due settimane che hanno stravolto la vostra esistenza che si rifugia nella sicurezza del telecomando, che - almeno lui- risponde ancora in modo famigliare alle sue richieste senza ritenerlo meno importante del pargolo-lattonzolo.
Io sono in uno stato semivegetativo. Vorrei dormire ma l'orario del cellulare mi ricorda drammaticamente che sono le nove, anzi le novemenodieci, pure i nonni all'ospizio a quest'ora stanno ancora giocando a carte.. su, Anna, resisti almeno un po', batti almeno i nonni.
Il piccolo ha gli occhi spalancati che pare pronto per andare a ballare al coccoricò. Le manine afferranno indistintamente tutto quello che gli capita a tiro, cioè nell'ordine: capezzolo, capelli, capezzolo, un dito, un pezzettino di ciccia morbidina dell'avambraccio, capezzolo... capezzolo.
E pretende di tittare ogni 15 minuti così, con la stessa voracità con cui un huligans chiederebbe una birra doppio malto prima del derby del manchester united.
Che poi vorresti pure dirgli di no, che non sono ancora passate le 3 ore che ha detto il pediatra, e poi lui ti spalanca la boccuccia che pare un aquilotto nel nido pronto alla pappa e tu ti sciogli a mo' di cream-caramel fuori frigo e sei già senza reggiseno quando lui afferra con i 5 artiglietti tutta quanta la titta.
Alle dieci. Sei crollata sul letto, con il piccolo ronfatore mannaro nella cullina satollo di latte. Talmente satollo che tu, per paura atavica ed inesperienza materna, vorresti dormire disperatamente ma ogni 5 minuti ti svegli e lo guardi per assicurarti che respiri, mentre il marito sonnecchia accanto a te guardando l'ennesima puntata di malattie imbarazzanti ignaro che di davvero imbarazzante in questi giorni è la trasformazione ormonale del tuo corpo post-partum-in-allattamentum dove passi da fastidi tutt'altro che simpatici in zone tutt'altro che simpatiche, a vampate di calore durante la poppata che un camionista sulla salerno reggio-calabria ti farebbe i complimenti per la fragranza ascellare per poi svenire, post poppata, con il rigurgito del pargolo che ti cola giù per la schiena post ruttino e tu, esausta, che crolli addormentata tipo mucca Lilla in versione notte horror con i capelli sudati, la canottiera puzzona e la mano sulla pancia in contorsionismo circense per assicurarti che il lattonzolo respiri.
Alle quattro ti svegli allucinata. Oddio non l'ho sentito piangere. Oddioooo ha saltato una poppata. Oddioooooooo sarà affamato e appena ne avrà facoltà chiamerà il telefono azzurro.
Tutto questo ovviamente mentre il lattonzolo dorme beato, rumoreggiando facendo a gara con il babbo tra nasino e bocca aperta a chi assomiglia di più ad un mietitrebbia.
E quindi ecco che: togli canottiera, scendi reggiseno (sì, sì scendi.. è intransitivo e non ho voglia di coniugare i verbi che dormo 6 ore a notte), insegna al piccolo aquilotto mannaro che capezzolo serve e se lo stacca con gli artiglietti alla mamma poi sono problemi anche suoi, guarda ora, conta minuti.. respira respira mentre piccola idropompa ti succhia pure l'aria che hai nei polmoni.. amore di mamma. Cambia pannolino, ed ecco che con un occhio aperto ed uno chiuso fa pipì sull'asciugamanino pulito e cacca in mano mentre gli lavi il sederino. Cacca santa amore di mamma. Sì però cristoforo colombo, è santa pure nel pannolino non importa che mi omaggi tutte le volte. E poi eccoci, di nuovo, nel letto a cercare di riprendere sonno mentre alla TV fanno le repliche di non è la rai e io ringrazio Dio che ho avuto un figlio maschio.
Alle nove mi pare l'alba. Tu piccolo lattonzolo mio adorato dormi come un cucciolino buonissimo e gnicchi e cigoli per rassicurarmi che respiri. Il tuo babbo lento si sveglia per andare a lavoro e ci prepara il caffè, anche se io vorrei una puntura di adrenalina nel cuore per cercare di svegliarmi e ritrovare le energie per un nuovo giorno da mamma, anzi neo-mamma. Il coccige non lo sento ormai dal giorno del parto, e diciamo non è l'unica cosa che non sento nelle zone meridionali del mio corpicino. Le gambe formicolano, la panza da neo-mamma mi ricorda che devo darmi la crema per le smagliature e i capelli già unti per le vampate di calore da allattamento mi ricordano che il tempo in cui ero gnocca e giovane sono passati.. lontani anni luce.. altrochè 15 giorni. Millemila anni.
Alzarsi. Allattare trattorino. Rifare il letto con la sola mano destra. Mettere Mozart a tutto volume e sperare, con tutto il cuore, che quando sarà grande e sarà un giovane dottore o ingegnere in carriera legga questo piccolo raccontino e torni a casa con un enorme mazzo di fiori perchè, porcapuzzola, dopo soli 15 giorni di vita mio lattonzolo adorato hai già trasformato la tua mamma in un catorcino di fanciulla tutta latte e pannolini.
Tulipani e fiori di campo. Così.. giusto perchè tu lo sappia.
Un mazzo enorme.. come quello che mi sto facendo io piccolo cucciolino mio..!!
Dicevo la nottata di una neo-mamma funziona all'incirca così.
Alle nove è notte fonda. Gli occhi non ti stanno aperti, il divano è scomodissimo e l'ennesima trasmissione di rifacimento case americane rende il tutto ancora più soporifero. Il marito è abbastanza lobotomizzato dall'essere neo-padre, dalle ultime due settimane che hanno stravolto la vostra esistenza che si rifugia nella sicurezza del telecomando, che - almeno lui- risponde ancora in modo famigliare alle sue richieste senza ritenerlo meno importante del pargolo-lattonzolo.
Io sono in uno stato semivegetativo. Vorrei dormire ma l'orario del cellulare mi ricorda drammaticamente che sono le nove, anzi le novemenodieci, pure i nonni all'ospizio a quest'ora stanno ancora giocando a carte.. su, Anna, resisti almeno un po', batti almeno i nonni.
Il piccolo ha gli occhi spalancati che pare pronto per andare a ballare al coccoricò. Le manine afferranno indistintamente tutto quello che gli capita a tiro, cioè nell'ordine: capezzolo, capelli, capezzolo, un dito, un pezzettino di ciccia morbidina dell'avambraccio, capezzolo... capezzolo.
E pretende di tittare ogni 15 minuti così, con la stessa voracità con cui un huligans chiederebbe una birra doppio malto prima del derby del manchester united.
Che poi vorresti pure dirgli di no, che non sono ancora passate le 3 ore che ha detto il pediatra, e poi lui ti spalanca la boccuccia che pare un aquilotto nel nido pronto alla pappa e tu ti sciogli a mo' di cream-caramel fuori frigo e sei già senza reggiseno quando lui afferra con i 5 artiglietti tutta quanta la titta.
Alle dieci. Sei crollata sul letto, con il piccolo ronfatore mannaro nella cullina satollo di latte. Talmente satollo che tu, per paura atavica ed inesperienza materna, vorresti dormire disperatamente ma ogni 5 minuti ti svegli e lo guardi per assicurarti che respiri, mentre il marito sonnecchia accanto a te guardando l'ennesima puntata di malattie imbarazzanti ignaro che di davvero imbarazzante in questi giorni è la trasformazione ormonale del tuo corpo post-partum-in-allattamentum dove passi da fastidi tutt'altro che simpatici in zone tutt'altro che simpatiche, a vampate di calore durante la poppata che un camionista sulla salerno reggio-calabria ti farebbe i complimenti per la fragranza ascellare per poi svenire, post poppata, con il rigurgito del pargolo che ti cola giù per la schiena post ruttino e tu, esausta, che crolli addormentata tipo mucca Lilla in versione notte horror con i capelli sudati, la canottiera puzzona e la mano sulla pancia in contorsionismo circense per assicurarti che il lattonzolo respiri.
Alle quattro ti svegli allucinata. Oddio non l'ho sentito piangere. Oddioooo ha saltato una poppata. Oddioooooooo sarà affamato e appena ne avrà facoltà chiamerà il telefono azzurro.
Tutto questo ovviamente mentre il lattonzolo dorme beato, rumoreggiando facendo a gara con il babbo tra nasino e bocca aperta a chi assomiglia di più ad un mietitrebbia.
E quindi ecco che: togli canottiera, scendi reggiseno (sì, sì scendi.. è intransitivo e non ho voglia di coniugare i verbi che dormo 6 ore a notte), insegna al piccolo aquilotto mannaro che capezzolo serve e se lo stacca con gli artiglietti alla mamma poi sono problemi anche suoi, guarda ora, conta minuti.. respira respira mentre piccola idropompa ti succhia pure l'aria che hai nei polmoni.. amore di mamma. Cambia pannolino, ed ecco che con un occhio aperto ed uno chiuso fa pipì sull'asciugamanino pulito e cacca in mano mentre gli lavi il sederino. Cacca santa amore di mamma. Sì però cristoforo colombo, è santa pure nel pannolino non importa che mi omaggi tutte le volte. E poi eccoci, di nuovo, nel letto a cercare di riprendere sonno mentre alla TV fanno le repliche di non è la rai e io ringrazio Dio che ho avuto un figlio maschio.
Alle nove mi pare l'alba. Tu piccolo lattonzolo mio adorato dormi come un cucciolino buonissimo e gnicchi e cigoli per rassicurarmi che respiri. Il tuo babbo lento si sveglia per andare a lavoro e ci prepara il caffè, anche se io vorrei una puntura di adrenalina nel cuore per cercare di svegliarmi e ritrovare le energie per un nuovo giorno da mamma, anzi neo-mamma. Il coccige non lo sento ormai dal giorno del parto, e diciamo non è l'unica cosa che non sento nelle zone meridionali del mio corpicino. Le gambe formicolano, la panza da neo-mamma mi ricorda che devo darmi la crema per le smagliature e i capelli già unti per le vampate di calore da allattamento mi ricordano che il tempo in cui ero gnocca e giovane sono passati.. lontani anni luce.. altrochè 15 giorni. Millemila anni.
Alzarsi. Allattare trattorino. Rifare il letto con la sola mano destra. Mettere Mozart a tutto volume e sperare, con tutto il cuore, che quando sarà grande e sarà un giovane dottore o ingegnere in carriera legga questo piccolo raccontino e torni a casa con un enorme mazzo di fiori perchè, porcapuzzola, dopo soli 15 giorni di vita mio lattonzolo adorato hai già trasformato la tua mamma in un catorcino di fanciulla tutta latte e pannolini.
Tulipani e fiori di campo. Così.. giusto perchè tu lo sappia.
Un mazzo enorme.. come quello che mi sto facendo io piccolo cucciolino mio..!!
25 settembre 2013
"Amore mi si sono rotte le acque"..
Amore, amore..
io che corro nella doccia convinta che ecco, di nuovo, non riesco a trattenere la pipì e invece, questa volta.. non è proprio pipì.
Amore, amore.. mi si sono rotte le acque.
E il suono di quella frase suona così strano, sembra una frase da film.
Tipo "Huston abbiamo un problema" o "Ti fidi di me".. ecco, appunto, "Amore, mi si sono rotte le acque".
Realizzare che è vero, è arrivato il momento, e il corpo che in un tremito ti svegli dal torpore dell'attesa degli ultimi 9 mesi dove hai pensato "eh, vabbè, manca ancora un sacco.." e in un tremito realizzi.
Stai per nascere.
Sto per diventare mamma.
Sto per partorire. Davvero. Non per scherzo, non "eh sì ma manca ancora un sacco" detto alla cassa della Coop, no - ora - stai davvero per partorire.
E lui, il tuo amore, che ti guarda con lo sguardo fra il terrorizzato e l'entusiasta.
Che corre a prendere la valigia per l'ospedale manco fosse il forcipe per tirare fuori il cucciolino.
Ti chiede mille volte come stai, e tu, tu .. davvero non lo sai come stai perchè il tuo corpo è un tremare di emozione e novità. Lo vorresti ascoltare ma senti solo il battere del tuo cuore e l'emozione.
Sto per diventare mamma.
Stai per nascere.
Sto per partorire.
E poi l'ospedale. I letti tutti uguali con le lenzuola che odorano di ospedale. Le ragazze che arrivano nel letto accanto al tuo, partoriscono maometto, bevono the alla menta e polpette speziate mentre tu vorresti vomitare e nel bel mezzo di una contrazioni cominciano ad intonare un canto tutto "halla... hallaaa.. halllaaaaa" che quasi quasi pensi di cambiare religione pure tu visto che loro hanno partorito in 4 ore mentre tu sei li che soffri da 2 giorni... va bene "partorirai con dolore" ma non stiamo un po' esagerando adesso?
E le ostetriche che ti visitano alla vana ricerca di una testolina in discesa mentre lui, il piccolo lord, compagno pugnetto, o come lo vogliamo chiamare era lì che se la gubbiava nella sua placenta che le contrazioni pensava fossero roba che mica centrava niente lui. Cosa volete da me? Rotto le acque? Io?
Naaaaa.. non sono mica stato io. Adessso mi giro dall'altra parte e mi rimetto a dormire, così tutto torna tranquillo e a me nessuno mi rompe. Tutto suo padre sto piccolo birbante.
E poi entra nella vasca. Cuociti al vapore mo' di aragosta. Restaci 2 ore e mezza che penso di vendere la vasca di casa mia su ebay, perchè mi è passata definitivamente per sempre la voglia di fare un bagno caldo.
E poi esci dalla vasca che manco Alex Britti poteva farci una canzone così azzeccata, e poi ascolta il dolore. Respira, respira, respira.
Respiraci tu con una contrazione ogni 2 minuti.
Poi improvvisamente da posizione verticale respirante, diventi posizione orizzontale in apnea.
Spingi. Spingi.Singiiiii.
Ma boonaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Sto spingendo non vedi?!?!!!!
Vedo la testa.
Gli occhi del tuo Amore si illuminano.
Guarda te e ti dice, dai Amore lo vedo è lì.. spingi ancora un po.
E gli occhi dolci dell'ostetrica che si mette il grembiulino da pasticcere per accogliere quel pasticcino tutto impiastricciato al mondo. E tu con tutta la forza del mondo, che sembri davvero l'incredibile Hulk, e a dire il vero dicono fossi anche diventata verde, ci metti tutta la forza che hai in corpo e qualcuno dice "è nato".
Amore.
Sei nato.
Sono mamma.
Ce l'ho fatta. Ce l'abbiamo fatta. Insieme.
Ha gli occhi a mandorla, che pare un cinese.
E poi è bluastro, che è un puffo cinese?
Sei stremata. Non capisci, sei stordita, prima era lì dentro e faceva tutto lui.
Ora è qui fuori, e devi fare tutto te.
Ti ritrovi nella notte a cambiargli in pannolino in perfetto stile acrobata da circo.
Una mano spinge l'asticella con la flebo, con l'altra cambi pannolino, con l'altra lavi culino, con l'altra sposti la flebo, con l'altra apri la porta del bagno, con l'altra vorresti schiaffeggiare tuo marito che è andato a casa a dormire.. ma ahimè hai finito le mani circa 6 mani fa.
Cambio olio, gomme, pannolino ogni 2 ore in 35 secondi esatti. Che manco Schumi ai tempi d'oro.
Si torna a casa, hai passato l'esame sopravvivi ad una notte in maternità al maggiore mentre la ragazza nella stanza accanto partorisce nel sonno svegliandosi a metà notte gridando.. "esce la testa".
Robbe da turchi.
Si torna a casa.
Tu, il tuo Amore e il vostro Piccolino.
E una nuova vita inizia.
Una nuova vita fatta di tre persone. 6 occhi innamorati. 6 manine che si stringono in matriosche di pugnini chiusi a proteggersi l'un l'altro. 3 bocche piene di bacini, 2 piedini minuscoli che impareranno a camminare sulle orme di 4 piedi più saldi a terra che ti faranno strada.
Un cuore.
Uno solo pieno di un sentimento che non conoscevamo.
E che ora dorme beato nel lettone tra mamma e papà, quelli stessi Anna e Fede che prima dicevano "no, no, no lui dormirà nella sua cullina fin da subito" ed ora, persi in mondi nuovi, ti stringono e proteggono incapaci di smettere di guardarti.
Benvenuto piccolo Paride.
... e perfortuna non hai nemmeno più gli occhi a mandorla.
09 settembre 2013
Stai per arrivare...
Stai per arrivare sai piccolino?
Lo vedo dagli occhi stupendi del tuo papà che appena dico "ahi" mi elabora una diagnosi in due secondi chiedendomi quali sintomi ho e visitandomi mo' di ginecologo-ostetrica-chirurgo-pediatra prima che io possa dirgli che mi ero semplicemente morsa la lingua.
Stai per arrivare, perchè finalmente nella tua camerina c'è il tuo armadio pieno di tuoi bodini invece di tante scatole piene di nostre scarpe.
Stai per arrivare perchè mi stanno per aumentare la tassa sui rifiuti visto che la mia pancia sta per essere considerata un nuovo inquilino in casa, visto l'ingombro.
Stai per arrivare perchè sento che anche tu, lì dentro, non stai mica più tanto comodo e alle volte sussulti e sculetti che sembri John Travolta ai tempi d'oro.
Stai per arrivare perchè io comincio a pensare a come sarà averti fra le braccia, che odore farai, come avrai gli occhi. Comincio a pensare a quanto volte mi perderò a guardarti dormire in braccio al mio amore, e mi sciolgo in mille pensieri che mi coccolano all'infinito.
Stai per arrivare perchè sto già pensando che sarò gelosissima, e-oh-mio-dio dovrò cercare di darmi una regolata perchè, adesso come adesso, sono in una fase sei miomiomiomiomiomio guai a chi ti tocca.. e visto che sono già abbastanza in sclero di mio credo che questa fase la dovrei superare con un po' di training autogeno.. quindi meglio inizare per tempo.
Stai per arrivare, e ho paura, perchè ora io e il mio Amore dormiamo sonni sereni, ci sbaciucchiamo e coccoliamo tutte le volte che vogliamo, siamo io e lui e rispondiamo ai ritmi miei e suoi..ed ho paura, si, non ho paura di dirlo, ho paura che tu poi cambierai i nostro ritmi, i nostri tempi, i nostri sbaciucchi..
E poi però guardo quella cullina pronta, azzurra, morbida.
Penso al mio Amore, che mi visita la pancia ad ogni Ahi e ti manda i bacini dall'ombelico.
Mi guardo allo specchio e penso che sono io, sempre io, e non devo aver paura di niente fin tanto che noi tre saremo insieme.. sia che tu sia dentro o fuori.. saremo insieme.
E allora faccio un respiro profondo, penso che sarà un'avventura incredibile, e che spero tu abbia voglia di conoscere noi quanta noi ne abbiamo di conoscere te, piccolino mio.
Lo vedo dagli occhi stupendi del tuo papà che appena dico "ahi" mi elabora una diagnosi in due secondi chiedendomi quali sintomi ho e visitandomi mo' di ginecologo-ostetrica-chirurgo-pediatra prima che io possa dirgli che mi ero semplicemente morsa la lingua.
Stai per arrivare, perchè finalmente nella tua camerina c'è il tuo armadio pieno di tuoi bodini invece di tante scatole piene di nostre scarpe.
Stai per arrivare perchè mi stanno per aumentare la tassa sui rifiuti visto che la mia pancia sta per essere considerata un nuovo inquilino in casa, visto l'ingombro.
Stai per arrivare perchè sento che anche tu, lì dentro, non stai mica più tanto comodo e alle volte sussulti e sculetti che sembri John Travolta ai tempi d'oro.
Stai per arrivare perchè io comincio a pensare a come sarà averti fra le braccia, che odore farai, come avrai gli occhi. Comincio a pensare a quanto volte mi perderò a guardarti dormire in braccio al mio amore, e mi sciolgo in mille pensieri che mi coccolano all'infinito.
Stai per arrivare perchè sto già pensando che sarò gelosissima, e-oh-mio-dio dovrò cercare di darmi una regolata perchè, adesso come adesso, sono in una fase sei miomiomiomiomiomio guai a chi ti tocca.. e visto che sono già abbastanza in sclero di mio credo che questa fase la dovrei superare con un po' di training autogeno.. quindi meglio inizare per tempo.
Stai per arrivare, e ho paura, perchè ora io e il mio Amore dormiamo sonni sereni, ci sbaciucchiamo e coccoliamo tutte le volte che vogliamo, siamo io e lui e rispondiamo ai ritmi miei e suoi..ed ho paura, si, non ho paura di dirlo, ho paura che tu poi cambierai i nostro ritmi, i nostri tempi, i nostri sbaciucchi..
E poi però guardo quella cullina pronta, azzurra, morbida.
Penso al mio Amore, che mi visita la pancia ad ogni Ahi e ti manda i bacini dall'ombelico.
Mi guardo allo specchio e penso che sono io, sempre io, e non devo aver paura di niente fin tanto che noi tre saremo insieme.. sia che tu sia dentro o fuori.. saremo insieme.
E allora faccio un respiro profondo, penso che sarà un'avventura incredibile, e che spero tu abbia voglia di conoscere noi quanta noi ne abbiamo di conoscere te, piccolino mio.
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