30 aprile 2012

Addio allo sciufilato...

Dettagli non pervenuti. Non per troppo senso del pudore, nè per presa di coscienza a posteriori, nè per obbligatoria autocensura.


Dettagli non pervenuti perchè non mi ricordo ‘na ceppa regaz. Ahò. E’ andata così.

Ma partiamo dall’inizio, parliamone di questo addio allo sciufilato visto attraverso i miei occhi.. anzi.. rettifico.. attraverso i miei occhiali-rossi-a-forma-di-cuore-con-lenti-fuschia!!
Velo permettendo ho intravisto in 2 metri quadrati di casa 72 fanciulle vestite come pazze degli anni ’80. Belle eh. Niente da dire.


Ma Pazze. E quelle me le ricordo benissimo. Glitter per tutti e gloss rosso-battona perchè volevo fare la sposa rock.


Pensavo di aver un’ultima occasione di flirtare anche con i pali della luce ed invece, saggezza infinita delle amiche, mi hanno tenuto a debita distanza da qualsiasi personaggio di sesso maschile che non fosse un mattarello o un attempato sfoglino!!!


Lanciamoci sulle tagliatelle ordunque. Prese in parole.


Inforcati rollerblade, come se lo schifo che avevo già bevuto non fosse abbastanza per mandare il tilt completamente il mio sistema timpano-equilibrio-sanità-mentale, mi sfiondo nell’aiula più vicina franando (sì, franando, non frenando) rovisomanete sul vialetto. Ricordarsi tra gli accessori sposa livido-blu-e-ginocchio-lacero-contuso. Check list per matrimonio : qualcosa di blu. Celo.

Sapevo che la mia idea di fare l’addio al nubilato in largo anticipo non poteva che essere una buona idea.
Muovo a compassione chiunque. Non sto in piedi e straparlo. Non Ricodo cosa dico, chiedo venia, ed ora nessuno ha il coraggio di riportarmelo. Devo anche avervi minacciato quà e là allora.



Una pazza con un grembiule che recita “la sposa gnoma davanti, e dietro tutti quanti”, un velo in stile roccocò, le unghie laccate di rosso seppure le mani sono da bimba delle elementari, ballerine da 2£ che odorano di sottobosco, vestito bianco in sangallo con spalline frutto degli incubi notturni della sarta di nonèlarai, leggins neri con ginocchia a cagarella.
Il tutto incorniciato di amiche vestite nei modi più svariati che cantano coretti su uno gnomo non pervenuto. Che probabilmente dovrei essere io.


Il tutto finisce con me, in lacrime e singhiozzi, presa dalla disperazione sdraiata sul tappeto di casa cosparso di dixie al formaggio, disperata per aver lasciato il cellulare nonsisadove.


Con Fede che avrebbe preferito che facessi la lap dance su un palo della luce piuttosto di sentirmi con la balla-iper-triste supplicarlo di “venire a dormire a casa”.
Ok che ero con un branco di pericolose bachelorette ma, orsù, lì l’unica cosa che faceva davvero paura erano le spalline del mio vestito e il canarino scaccia-sbronza che mi hanno fatto ingurgitare!!

Dettagli non pervenuti regaz. Un sacco di risate. Un sacco di capogiri.


Tagliatelle e vino mischiate nella redbull. Quest’ultima messa al bando per sempre perchè fa veramente vomitare. E. Ahimè. Non è un eufemismo.
Taglieri, farina e acrobazie di un folletto. Rollerblade. Un Ranocchio e qualche letterina.
I “ti voglio bene” che ti risollevano il morale, che ti fanno stare bene, che ti rendono felice. La tisana alle 4 di notte.


Svegliarsi con qualche amica ancora per casa, il trucco a mo’ di sindone sul cuscino del divano seppure la notte sia stata completamente insonne.

Qualche (tanti) sensi di colpa per non essermela goduta come avrei voluto.
Qualche (tanti) grazie per tutto lo sbattimento delle mie amiche.
Qualche (tanti) sospiri di sollievo quando mi sono resa conto che non avevo fatto danni ..se non al mio ginocchio.
Del resto un addio allo sciufilato deve essere pazzo, no?


Il mio lo è stato. Dettagli non pervenuti. Ma sono certa che fossero pazzi pure quelli.
La sposa gnoma davanti.............. (continuate voi)


12 aprile 2012

.. fotografia semiseria della corsa prematrimoniale.

Giorno. Ora e Luogo. Prete. Testimoni. Amici, parenti, colleghi.
Gente che a mala pena sai il nome. Amici fraterni.
Parenti sdentati e nonne cotonate. Amici di amici di amici.
Due primi, un secondo, tre contorni, un dolce, anzi tre. La torta. Su dieci piani. Con radar per attacco terroristico.

La musica. Le partecipazioni. La lista di Nozze.
Confetti. Bomboniere. Tableau Mariage.
Color tortora. Avorio. Nude look.
Trucco, parrucco e barbatrucco.
Pare un rap di FabriFibra. Di quelli teribbbili che fanno una gran paura, e invece è la lista delle cose da fare.

Ti svegli nella notte, sudata e tremante.
“Amore.. Amore.. stai bene? Che succede? Chiamo l’ambulanza?”
“Amore respira. Che succede”.
In un ultimo sforzo prima dello svenimento ...”Mi sono dimenticata il bouquet.”

Confettata. Bigliettini di ringraziamento.
Partecipazioni. Fiocchetti e nomi dei tavoli.
Fiori. In chiesa e al ricevimento.
Fotografo. Video. Reportage. Mondovisione per l’amico oltre-oceano.
Luci, candele, lampade galleggianti che si librano nell’aria.. rischiando di dare fuoco all’intera vallata.
Uh. Che romantico. Il viaggio di nozze in prigione per incendio doloso.

Ti guardi negli occhi. Il cuore in un unico battito. Il corpo che è un fremito.
“Amore.. Amore.. pensi anche tu quello che penso io?”
“Ora, qui, adesso.. ”.
Con voce calda e sensuale ...”sì, ti prego, facciamo una pazzia, ordiniamo la torta chantilly e lamponi a forma di piramide egizia con vere perle del Nilo da 3000€”

Portaconfetti. Librini per la Chiesa. Musiche per l’organo.
Il Vangelo. La Chiesa con i fiori solo-solo-dove-vuole-il-prete. L’Omelia. Speriamo che sia in buona Don F. Quel giorno. Preghiamo.
La Macchina. La cartina dalla Chiesa al ristorante. L’aperitivo. Speriamo che ce ne sia abbastanza.
Il Vino. Speriamo che non si attacchino anche alle botti dell’aceto balsamico.
Lanterne. Fiorellini di campo. Fiocchi colorati e roselline di campo.

Facciamo una cosa semplice 5milionidieuro. Ah. Beh allora facciamo una cosa in grande. 5milionidieuro.
Ti sposi? Bhe, cara, c’è da pagà .. del resto.. ti sposi una volta sola nella vita no?

Ti prendi per mano. Ti giri di scatto e pensate la stessa cosa. L’amore, la telepatia...
“Amore.. per sempre.. sarà per sempre.. ci pensi?”
“Per sempre, noi due.. ”.
Con gli occhi iniettati di paura mentre la mano di lui ti si scioglie nella tua morsa mortale..”e se quel giorno dovessi avere un brufolone stile strega di biancaneve sul naso? Proprio quel giorno? Per sempre nelle foto avrò quel bitorzolo. Per sempre”

Il Vestito Bianco. Il vestito da Sposo. Il Vestito da testimone.
Il vestito della mamma dello sposo. Pastiglie anti-stress.
Santa Pazienza... prega per noi.
Paggi, paggetti, paggette, damigelle, damigelline, damigellette.
Bouquet. Addii al nubilato. Addio al celibato.
Pizzi, e lazzi (con la ELLE) e perline, giochi e scherzoni. Risate e ricordi di cui ti vergognerai per tutta la vita.
Momenti di sconforto, ripensamento. Momenti “tu non mi aiuti mai” e momenti “tanto decido io”.
Dolce, caffè ammazza caffè. Speriam solo quello. Valà.

E poi ti guardi.
capisci che siete solo voi due.
Che avete corso come pazzi (con al PI) per mesi e ‘mo siete sposati.

Sposati.
Niente più più pizzi e merletti, niente più fiori e colori e torte.
Niente biglietti di ringraziamento, nè librini in chiesa, nè Vangelo o musica.
Niente Macchina addobbata con fiorellini di campo da diecimilaeuroluno.
Niente Lanterne, aperitivi a buffet, champagne e tortine.
Niente vestiti bianchi, da sposa e da suocera.
Niente fotografo, Video e addio al nubilato.

Sposati.
Punto.

E mo’ so’ cazzi. Con la C.

04 aprile 2012

Ho un piano...

Ho un piano... ed è diaboliko! E funzionerà!

Quindi se sei un poliziotto, un investigatore, il capo del FBI , il presidente degli Stati Uniti D’America o addirittura Denzel Whashington (che comprende tutte le suddette figure in un'unica entità) non leggere.  Altrimenti poi ti devo uccidere. Il chè potrebbe essere spiacevole, soprattutto per la mia fedina penale che è così drammaticamente pulita che manco l’OMINO BIANCO potrebbe fare meglio.

Ecco, non ho manco un tafferuglio, uno spintone. Manco che ne sò la maturità copiata dal Bignami dietro al termo del bagno. Manco un caramella rubata dal lattaio. Mamma che tristezza.

Niente tatuaggi con Ancore Sbiadite o scritte I LOVE MUM in versione pin-up, niente risse e spaccio alle spalle, niente furti, rapine, oltraggi alla corte. Nemmeno un piccolissimo atto osceno in luogo pubblico.

Oh, vogliamo scherzare, pure di punti della patente ne ho più del dovuto.
Ecco. BONA. E’ arrivato il mio momento.

Ho un piano diabbboliko. Con la KAPPA quindi non scherziamo.
Robba seria.

Ho Un piano criminalissimo.

Ma non posso mica dirlo così....su due piedi.. Vi dico solo che non si tratta di riciclaggio di denaro sporco perchè di denaro non se ne vede nemmeno di pulito qui, figuriamoci se mi vado a formalizzare, ma qui non c’è nulla da riclare.

Non si tratta di spaccio perchè la mia unica droga è la Maionese, e purtroppo non esistono ancora luoghi segreti di aggregazione adibiti a tale consumo illeggittimo. Non ho intenzione di rapire un camion di cuccioli di dalmata e farne pellicce, credo che non sarei capace di farlo nemmeno con le pantengane dell’arno figuriamoci. Ma, non dimentichiamoci, che sono malefica. Cattivissima. E ho un piano diabolico.

Tranquilli non è un rapimento, troppo complicato.. e poi dove lo metti il rapito, e poi sarebbe pure un’altra bocca in più da sfamare, e poi mi affeziono pure a quello, come ai cuccioli di dalmata, e il piano diaboliko va a rotoli. E mi tengo pure il rapito. Insieme alla carica dei 101.

Non ho intenzione di rubare in sagrestia, tranquilli, che poi il Signore si incavola per davvero e proprio durante la Messa del Matrimonio mi si sgretola un pezzo di intonaco rosa della Chiesa di Bazzano, cosa che potrebbe succedere in ogni caso viste le condizioni della Chiesa ma speriamo che il Signore, proprio perchè non vado a rubare in sagrestia, mi faccia la grazia di aspettare qualche giorno dopo il 26 maggio prima di far sgretolare la Chiesa e l’intonaco rosa.

Quindi, ricapitolando: non rapisco, non rubo, non inizio un traffico di cuccioli di dalmata, non sono una narco-trafficante (ma potrei diventare una narco-lettica se continuo a dormire 5 ore per notte come oggi), non uccido perchè mi fanno tenerezza pure le pantegane dell’arno, non bevo, non fumo e non dico parolacce. Se. Vabbè. Che persona triste. Rutto almeno. Fatemelo dire.
Altrimenti poi non sembro nemmeno una persona vera.

Ma ho un obiettivo, e nessuno, nemmeno Lupen III in persona mi farà desistere.
Calarmi stile rat-man dalla cupola del Louvre per rubare la Gioconda, che per di più è nostra e ci spetta di diritto.

Intrufolarmi al ballo della regina per rubare i gioielli della Corona, e non parlo delle tette di Belen, anche se mi sa che a valore commerciale ed assicurazione sul bene siamo lì.

Travestirmi da Aida Yespica per sgraffignare tutte le collanine destinate alle Escort di palazzo Madama e rivenderle il giorno dopo a Travaglio come prove che l’acquirente era il Berlusca.

Rapinare il deposito di Paperon de’ Paperoni travestendomi da Bassotto (commenti e riferimenti alla mia altezza sono scontati e fuori luogo)

Rapire il topo-ragno di Paris Hilton e chiederle come riscatto le sue scarpe tacco 32cm numero 44 introvabili, rivenderle su e-bay a Wladimir Luxuria al doppio del prezzo.

Fingermi Cleopatra ed andare a rivendicare il tesoro di Tutankamon. Sperando che la sua mummia non mi riconosca.

Oh. Regaz
In realtà il mio piano diaboliko è moooolto più diaboliko di tutto ciò.
Dai ok, ve lo svelo. Anche perchè ho bisogno di aiuto per imparare.

Voglio imparare a giocare a Poker.
Ma mica on-line. Voglio proprio proprio fare i concorsi e sbancare a Las Vegas. Con il cappellino da Nerd pazzo, gli occhiali neri da Ray Charles e il botulino sulle sopracciglia per non aggrottare tutto se in mano c’ho delle carte dimmerda.

Sì sì sì. Voglio imparare a giocare a Poker. Già mi sento bravissima.
Anzi. Diabolika. Ecco. Questo sarà il mio nik.name.

Inizio da domani a fare pratica. 10centesimidieuro a mano.

TREMATE.

28 febbraio 2012

Mio Manifesto Futurista del trentenne!

Baciatevi con la lingua.
Andate ai concerti. Non in TV.
Ballate con le gambe e le braccia. E anche con la testa.
Mettetevi le magliette dei Sex Pistols nei weekend.

Bevete Birra artigianale.
Cucinate insieme la Domenica.
Spendete tempo e sogni ad organizzare i vostri Viaggi.
Non chiamate i vostri figli con nomi stranieri.

Sorridete agli anziani.
Giocate con i bambini.
Non siate arroganti nè permalosi.
Sentitevi fortunati!

Lamentatevi in Piazza e non sul divano.
Dite alle persone quel che pensate in faccia, non su Facebook.
Rileggete i diari di quando eravate a scuola.
Camminate tenendovi la mano.

Coltivate le amicizie.
Date sempre una seconda opportunità.
Prendete delle decisioni chiare, e comunicatele a chi è coinvolto.
Abbracciatevi di più.
Non girate per casa sciatti, la persona che più merita che voi siate belli è, quasi sicuramente, proprio chi avete accanto.
Leggete quello che vi pare, ma leggete.
Mettetevi quello che vi piace, non quello che è di moda.
Ascolate la musica alta in macchina e cantate a squarciagola ai semafori.

Andate in altalena. Per sempre.

Guardate il cielo stellato. Per sempre.

Amatevi, con caparbietà.

Suonate uno strumento, anche male, ma provateci.
Se avete voglia di dire una cosa ditela, con garbo.
Se non volete ascoltare qualcuno non fategli domande, altrimenti avete il dovere di ascoltarne la risposta.

Prendete un cane. Un gatto. Un canarino.
Appartenete solo a voi stessi e a chi amate.
Abbiate sempre rispetto di chi è più grande di voi.
Comprate una piantina di basilico e fate il pesto fatto in casa con i vostri figli.
Prendetevi un giorno di ferie ogni tanto.
Andate in montagna d’estate e al mare in inverno.

Guardatevi negli occhi quando parlate. Per Sempre.

Sporcatevi le mani.

Fate qualcosa che non avreste mai pensato di fare.
Prendetevi delle responsabilità, senza aspettare che lo facciano altri.
Fornite soluzioni, non lamentatevi dei problemi!

Svegliatevi gente.

Alzate il sedere da quel divano e cominciate a vivere!!!

22 febbraio 2012

Terror Time

Pigiama rosa a quadrettoni country. Strucco e sparrucco. Pare ‘na pupattola di 15 anni.
Buio. Silenzio.

Sistema i cuscini cercando invano di dare una forma umana al cuscino del suo innamorato, così è come se fosse lì. Tentativo non riuscito fatta eccezione che per l’odore, che è il suo.
Ecco, l’unica cosa che non importava..
Accende la TV. Muta.
La punta perchè non riesce a dormire con il buio.
‘notte mondo. Bacini.

ZZZzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz.
Tu-tum tu-tum tu-tum
Tu-tum-tu-tum-tu-tum-tu-tum.
Ehccheè ? Il mio cuore o la TAV?
Pare il cuore.

Apre gli occhi. Tv accesa sul canale più mansueto e tranquillo del mondo.
Sonnecchia ma non capisce. Perchè questo incredibile e inaspettato momento di ansia?
Sarà mica la mattonella di cheesecake e frutti rossi surgelati che si sono scofanate  clandestinamente poche ore prima?

Forse è la digestione.
Non digerisce bene, forse.
Tu-tum-tu-tum-tu-tum-tu-tum.


Si alza un attimo, con gli occhi socchiusi guarda verso la TV.
Che ore sono? Le 3.30. Circa.
Ma...Cosa... quello non sembra il Boss Delle Torte?
Non sembra nemmeno un Adolescente XXXXXXL.

Cambia cambia cambia canaleeeeeeeeee!!
Non va il telecomando. Terribileeee.
Paura Paura. Chiudi gli occhi.

Prova a cambiare canale con gli occhi chiusi.
Avrà cambiato? Apre gli occhi.

ODDIOOOOOOOOOOO! No. Oddio. Terribile.
Cambia cambia cambia.
Che è? L’esorcista?
Maledetto infame di un telecomando stregato.

Maledetto Maledetto Canale infingardo.
Maledetti entrambi!!
Sei un canale tranquillo tu.
Non puoi terrorizzare giovani vergini (dai.si.insomma.licenzapoetica) nella notte!!!

Torte, abiti bianchi e bricolage.
Al massimo qualche ciccione ogni tanto o qualcuno con terribili bitorzoli dove non batte il sole.

Ma NON puoi, per statuto nazionale, avere in programmazione alle ore 3.33 di notte un programma che si chiama FANTASMI E SPIRIT MALIGNI.
Spiriti Maligni???? Ma stiamo scherzando.

Io dopo una serata di chiacchiere, trucchi sposa e mattonelle di cheesecake devo... ribadisco.. DEVO, dormire quieta. Non posso svegliarmi con il terrore sentendomi osservata dal canale 31 e avere il telecomando posseduto!

Cambia cambia.
Cambia con gli occhi chiusi.
Pavimento freddo. Telecomando a terra. Pare avere vita propria.

Tu-tum-tu-tum-tu-tum-tu-tum.
Ecco. Sappiamo cosa far vedere nella prossima puntata di quella trasmissione.
“il telecomando posseduto”.

Ecco. E’ ufficiale. Sono terrorizzata.
E per la cronaca lo sono stata fino alle 4,45 di questa mattina. Con Luce accesa (anche del corridoio), TV accesa su QVC (che al massimo hanno dei vestiti leopardato urendi.. ma non posseduti.. si spera) e cuore a mille con la speranza che il programma fosse finito e chiedendomi perchè mi sono svegliata, nel cuore della notte, proprio mentre c'era quel programma paurosissimo.

'Scoltate. Io c'ho paura.
Adesso porto il telecomando da un prete esorcista e, attenti voi, che se vi addormentate fra torte e paint your life, potreste svegliarvi con un sossulto mentre il quadro fatto con materiale di recupero vi osserva nella notte.

Che nottata di merda!

15 febbraio 2012

Donne: Istruzioni per l'uso.

.. mai credere ad una donna che dice di non volere un regalo.

Cioè insomma Amore lo sanno anche i muri che si fa per dire, che non è vero che non voglio il regalo.

Che mentre ti dico con gli occhioni grandi e le ciglia-flap-flap che a me basta il tuo ammmmmore, in realtà sto pensando a quella camicetta di sangallo.
A quell’ombretto che tanto vorrei che è talmente iridiscente che ce l’abbiamo solo io e LadyGaga... anzie per adesso ce l’ha solo lei visto che tu ci hai creduto.. che non voglio il regalo... tutte le fortune eh LadyGaga.. il tuo fidanzo non ci ha mica creduto che non volevi il regalo.. mannaggia!!

Mentre ti sorrido e dico che no-davvero-non-serve-nulla ho bene in mente il massaggio Thailandese anti-stress che tanto vorrei.
Penso nell’ordine ad un enorme mazzo di fiori che manco passa dalla porta di casa.
Ad un brillante da 500milacarati. Tuttoattaccato. Che sicuramente mi scivolerà nel lavandino dell’ufficio il giorno dopo.

Vorrei una torta al cioccolato. Una bottiglia di champagne. Una cena al Diana. Un unicorno.
Dai, insomma. Nulla di impossibile. Solo qualcosina che mi faccia capire che ci tieni a me.
Ah, per la cronaca:
NO- la colazione a letto non è da considerarsi regalo di compleanno.
NO- nemmeno se ti sei svegliato all’alba e hai preso il gatto delle nevi per comprare 2 briosce al bar dell’angolo.
Mi spiace. NON sei assolto per mancanza di prove. Sei colpevole come mai prima.. anzie sei colpevole e disorganizzato. Doppio reato.
NO- la magliettina che abbiamo comprato da Pinkie a 32€ all’euromercato non è da considerarsi regalo di compleanno.
NO- nemmeno se l’hai pagata tu e hai messo una particolare attenzione nel consigliarmi facendomi credere che quello sarebbe stato il regalo che avevo sempre sognato.

Mi spiace. Anche la corte di cassazione ha deciso che sei copevole. Anzi triplo reato: mancanza di regalo, disorganizzazione e tentata corruzione. Niente da fare sig. Bosi. GATTABUIA!!

Bisogna leggere attentamente il manuale di istruzione prima di fidanzarsi con un essere femminile.
C’è scritto. Se ti dice che non serve il regalo per il suo compleanno NON E’ VERO.
C’è scritto. Se ti dice che non le importa se per San Valentino non le porti nemmeno un mazzettino di erbe aromatiche comprate al GS davanti a casa. NON E’ VERO.

E se la suddetta fanciulla commenta TUTTI i fiori regalati alle sue amiche su FB non è felice per loro, affatto, sta inviando a te terribili messaggi subliminali per la tua terribile mancanza.

Poi oh... cosa vuoi che ti dica.. può anche capitare che una piccola spina di rosa te la trovi conficcata in una chiappetta stanotte mentre dormi.. e così poi ti ricordi che almeno una rosa andrebbe regalata.

Che almeno un regalino andrebbe regalato per il compleanno. Sono cose che capitano.. INCIDENTI DOMESTICI.
.. mai credere ad una donna che dice di non volere un regalo.
...e ti dice che non importa NON è vero.
E che anche se ti dice “no giuro, davvero, quest’anno non lo voglio”.
Anche questa è una terribile menzogna per metterti alla prova.

Infida femmina subdola.
Prova a dire “lo giuro” per vedere se ci credi... non cascarciiiiiiiiiii!!!
Maledizione... resisti amico, resisti. Fa così per ingannarti. Sirena dagli occhi flap-flap.

Non serve l’unicorno, il pony di candy-candy, la cena al Diana, il brillante delle regina elisabbetta.
Non serve il bouquet che non passa dalle porte, il filo di perle o il completo intimo da 500€.
Non serve nemmeno che affronti la tempesta per una briosce.. ù

però teso’ bisogna che ti organizzi un po’ perchè la GATTABUIA  non è mica quella cosa lì che pensi te sai... vedi te.

10 febbraio 2012

La Tigre e il Pero

Me lo diceva sempre mio padre, anzi a dire il vero me lo dice ancora, un po’ meno, ma lo dice ancora.

Chissà poi perchè si dice scendi dal pero, manco fosse un baobab, sto pero. E’ bassettino tutta tracagnotto e nulla di così trascendentale mi pare. Eppure io c’ero sopra.
E ci sono ancora. Forse. Un po’.

Sono nata sul pero, sono cresciuta sul pero. Ahò, che ci posso fare, c’è chi vive sul trono da principessa, chi cresce nella bambagia e chi vive su un pero.
Un pero.. mica un trono.. un pero.

Poi mi capitano cose come in questi giorni, che arriva questa tizia tutta culo e niente arrosto.

Con la faccia lunga, i capelli stirati troppo, le scarpe con il tacchetto infido e il maglioncino di cashmere bianco.. che se me lo metto io sembro l’aiutante di babbo natale mentre lei pare uscita dalle vetrine natalize del Harrods denoiattri.
E sorride a chiunque, anche se non c’è un cazzo da ridere e fuori ci sono 50 cm di neve.
E chiama tutti tesoro anche se io sono un tesoro quanto lo sarebbe un cucciolo di rinocerente incazzato, coperto di fango e di pulci, del madagascar.
E si atteggia a gran donna in carriera quando a me non mi venderebbe manco la carta igienica con la caghetta da viaggio in sud america!

Oh. Ecco. Spetta spetta. Dov’è cacchio è il mio pero?
Voglio tornarci sopra e guardarla dal mio albero robusto e tracagnotto la signora so’tutto io.

La signorina tutto culo e niente arrosto.
La signorina “scusa non ho capito” – “no no hai capito benissimo ti ho appena mandato a fan***, incredibile eh?”
La signora c’ho il culo talmente peso che hanno appena allertato la protezione civile.
La signorina ho un ego talmente importante che vado in giro scortata dalla macchina del trasporto eccezionale.

No viggiuro.

Avete presente i cuccioli di tigre. Quelli piccoli e stupidissimi che vorresti riempire di sbaciucchiotti e loro tiran fuori le unghiette e soffiano come dei forsennati?
E poi ci chiediamo perchè le tigri sono così incazzate. Ambè, vedete voi, da piccole hanno il fuoco delle belve che brucia dentro ma la natura le ha fatte uguali ai peluche della Trudi.
Tutte piccoline, con gli occhioni grandi, il pelo tutto morbidoso e la zambotte da mordicchiare.

Ma porcaccia la miseria io dentro ti vorrei mangiare. Hai capito? MANGIARE.. non fare le fuse. Vedi te.

Ecco sono io. Chiamami tesoro un’altra volta e non avrai più bisogno delle sedute di Figurella perchè ti scartavetro io sopra un muro finchè non ti si è cancellato quel sorrisino melenso e ipocrita!
Trattami ancora come il tuo cocchiere di corte o come il tuo maggiordomo e mi supplicherai di tornarci.. sul pero.

Sì, lo so. Sono cattiva. Respira Anna... respira
Io sono buona.

Ciao. Sono Anna.
CIAO ANNA.
E l’ultima volta che sono stata cattiva è stato 6 mesi fa.
BRAVA ANNA
Mi ci vuole terapia di gruppo.

Mi ci vuole terapia di gruppo, ma io ci vado con il mio pero.
Me lo porto dietro, perchè in fondo se io sono nata sul pero, forse quello è il mio habitat naturale no?
Non è che vai a dire ad un Koala di scendere dall’Eucalipto?
Non è che vai a dire ad uno scoiattolo di scendere dalla sua Quercia secolare no?
Embè, e perchè mai io dovrei scendere dal mio pero quando c'è gente insipida che si mette su piedistalli.

Io la voglio guardare dal pero questa signorina tutto-culo-e-niente-arrosto sul piedistallo.
La voglio guardare da qui, e la voglio guardare pure male.

In fondo vivo su un pero.
Un pero, mica il trono della regina madre.
Un pero, bassettino e tracagnotto, pieno di nodi.
Ma saldo, robusto, generoso.

Sapete cosa vi dico.. secondo me il mio babbo sul pero mi ci ha messo quando ha visto quanto soffiava il suo cucciolo di tigre da piccola.. in realtà sul pero mi ci ha messo per salvaguardare voi.. mica me!