07 agosto 2013

7 mesi... arrivederci ufficio.

7 mesi, no ma dico, 7 mesi.

Ce li avete presente 7 mesi senza entrare in ufficio, accendere il pc, leggere decine e decine di email in inglese. Chiedersi “cioè, no, dai – ma davvero?”.
Rispondere, scrivere, leggere, revisionare, tradurre, budgettizzare.
Caffè.
Rispondere, scrivere, leggere, revisionare, tradurre, ascoltare, pensare “ma questi sono scemi”.
Pausa Pranzo.
E via discorrendo per circa 9 ore al giorno, 5 giorni su 7.
5 settimane al mese.
365 gg all’anno, circa.

E la macchina con il pilota automatico casa-lavoro.
La fila in tangenziale.
Il camionista scaccolatore.
Il telefono che suona e tu vorresti trivellarti le palline pur di non rispondere.
La puzza di marcio nel frigo della cucina comune.
La centralinista che si improvvisa psicoterapeuta con chiunque le capiti a tiro.
I report che ci metti tre ore a fare e nessuno legge.

ASAP. tutto. sempre. ASAP. 

7 mesi, no ma dico, 7 mesi. Senza tutto questo.

Io non sono mai stata a casa in vita mia 7 mesi. Nemmeno all’asilo.

La laurea l’ho presa scrivendo la tesi in semiotica del testo di sera dopo 8 ore di ufficio.
L’anno, il mese, la settimana.. forse nemmeno il giorno sabbatico ho preso.

Ho una pancia di 8 mesi che pare di 14 e pure il benzinaio si intenerisce e mi fa benzina anche se sono al self.

Piedi che nemmeno un Hobbit dopo tutta la ricerca dell’Anello per le varie vallate di mordor-o-come-diavolo-si-chiama. Malanni che nemmeno guida-alla-gravidanza sapeva esistere, 39 gradi fuori e 42 sulla punta delle mie orecchie, macchine che si fermano e non ripartono davanti all'azienda, trasloco e imbiancamento annessi e  io dove sono? Sempre lì..Stile nano di biancaneve.. ehyoooooo-ooo. Ehyoooo. Andiamo, andiam, andiamo a lavorar.

..E il mio capo che continua a spiegarmi progetti e lavori.. e io lo guardo con il mio sguardo più interessato e complice, quello che dice “certo capo, come sempre non ti deluderò” ma dentro di me mi sto chiedendo.. “ma secondo voi glielo dovrei dire che NON ho mangiato un’anguria intera ieri sera e che fra 3 giorni, 3 dannatissimi e fottutissimi giorni, io sono a casa per 7 mesi”.

Mi smaterializzo. Puff.
Anna e anguria sparite. Che si chiedano dove sono, che si chiedano pure se possono telefonarmi, che provino, sì sì, che provino. Tu tu tu tu tuu.. in realtà la telecom l’ho pagata io per non darci nè internet nè la linea telefonica nella casa nuova.
Spiacenti l'utero (ops volevo dire l'utente) da voi chiamato non è al momento disponibile. Si prega di richiamare più tardi.

7 mesi. Ho 7 mesi di pausa.
E non scrivetemi “eh seeee, rimpiangerai l’ufficio, eh seeee pausa un corno con un neonato, eh seeee guarda che sarai più stanca di prima”, perchè io non sto dicendo che sarò in vacanza 7 mesi.
Io sto dicendo che sono pronta per partire per una nuova avventura. Un’avventura che non sarà più “Rispondere, scrivere, leggere, revisionare, tradurre, budgettizzare” ma nella migliore delle ipotesi sarà “nanna-cacca-latte-pannolino”.

7 mesi, ma davvero, voi ce li avete presente sette mesi dove potrò pensare di guardare i simpson, paint your life, fare i biscotti.

Dove guarderò il nostro piccolino e non uno schermo del PC.
Dove parlerò a lui in inglese e non ad un tedesco per telefono.
Dove alla sola idea davvero, di non entrare qui dentro per 7 mesi, mi si annebbia la vista, mi  si confondo le idee, mi sale uno stranissimo senso di confusione.....

7 mesi.
Io non sono mai stata senza lavorare 7 mesi.
Facevo le cornicette con la massima precisione e chiedevo a mia mamma di darmi i temi per le sfilate di barbie. Mica pizza-e-fichi che qui c'è gente seria.

Il divano.
I Biscuit party con le amiche.
Il pomeriggio a guardare Real Time a ripetizione..

Cullare, allattare, cambiare. Dormire. Svegliarsi. Dormire. Culla. Latte, ciuccio, cacca.
Aiutoooo panico. Marito Marito. Ciuccio. Culla. Latte. Cacca.
Eviadiscorrendo.

Io non ho mandato nessun CV per questo incredibile nuovo impiego.
AAA cercasi mamma senza esperienza. Pare abbiano selezionato te. Me?? Ma davvero? Sicuri sicuri?
Non so se sarò all’altezza o meno, di sicuro ci metterò il massimo impegno. Come sempre.

Intanto piano piano pulisco la scrivania, finisco di passare i progetti, scrivo cosa fare in mia assenza e penso – con un sorriso a 32 denti – che starò a casa per 7 mesi.
Dove, come quando e perchè non mi spaventa.

Da Nano voglio diventare Biancaneve. Basta miniera e ehyoooo. Voglio pulir casa con gli uccellini, fare torte di mele (possibilmente non avvelenate grazie) e cullare piccolo eroe epico in arrivo e marito principe azzurro.

Buon ufficio a voi che restate, io mi godo questi NUOVI 7 mesi che mi aspettano.
E chissà, se riesco , scrivere anche qualche raccontino in più..
se ne possono fare di cose in 7 mesi. 

Cominciamo con il diventare mamma..poi per il resto si accettano suggerimenti.


See you later.

22 luglio 2013

Mi presento anche io, sono il papà di panciotto e il marito della mega-panza.

Ciao mondo, sono il futuro papà.

Volevo comunicarvi che sto bene, anche se sono vittima sacrificale di una gnometta incinta e dei suoi ormoni luna-park.

Volevo comunicarvi che seppure più e più volte ho provato a pianificare una fuga tattica alla fine non potrei mai vivere senza quegli occhioni grandi e quel piccolo scriciolino che tiene in pancia che tira di quei calci che nemmeno John Cena mi renderebbe così orgoglioso.

Anche se ancora non lo conosco. So che è già una gran cartola. E questo basta e avanza per restare qui anche se tante volte vorrei semplicemente andare in bici, a nuoto, in palestra, a correre, a fare l’Iron-man su per le falde del Kilimangiaro con in spalla tutti e sette i nani di biancaneve pur di non dover spolverare su richiesta di mia moglie...ma questo che rimanga tra noi.

Volevo comunicarvi che se anche ho provato a dare lo smalto alle unghie dei piedi di mia moglie dopo averla vista praticamente in lacrime toglierselo per la sesta volta in una posizione da contorsionista del Cirque Du Soleil... volevo comunicarvi, appunto, che nonostante questo cedimento della mia virilità ho avuto debito riscontro del mio testosterone perchè la suddetta fanciulla in crisi ormonale si è tolto anche quello dicendo “scusa amore, ma pare dato da un cieco” - diotiringrazio- la mia virilità è salva.

Volevo comunicarvi che se anche quando lei mi dice “dai parla un po’ al piccolino” io gli faccio la voce di Dart Fener che lo incita alla rivolta nella pancia, in fondo, quando la mia adorabile mogliettine le canta la canzone di Aladin sotto la doccia io faccio la voce maschile in stile tre-tenori. Perchè le cose bisogna farle bene se no niente.

Volevo comunicarvi che se mia moglie mi prende una mano per farmi sentire che il piccolino si muove io la tengo solitamente un nano-secondo e poi comincio a dire “ebbben ben ben.. mamma mia.. pare alien” e poi la tolgo perchè il telecomando è geloso, e mica posso trascurarlo così, lui, il telecomando. Poi però la notte quando fa fatica a dormire, a qualsiasi ora della notte, io le tengo la mano sulla pancia per far sentire sia a lei che al piccolo rompi-balle che io ci sono per loro, sempre, e se anche sono svegli alle 4.10 del mattino, io sto sveglio con loro (un po').

Volevo comunicarvi che mio figlio non avrà tutine di Winnie Pooh. Semplicemente non c’è spazio per l’orso obeso e minchione nel guardaroba di mio figlio. I’m Sorry.
Non avrà Peluche improbabili che parlano con la voce dei Gremlins a raccontargli favole da checca ma ninna nanne suonate dai Metallica.

Non avrà la carta da parati con le ochette e i cagnolini ma probabilmente avrà Dilan Dog in versione Murales dark a tutta parete.

La sua copertina di Linus sarà una Fender nera. E quando la mamma farà la borsa (preparati amico, noi le vogliamo un sacco bene, ma questo è il suo tallone di Achille.. e che pensi, che ti abbia chiamato Paride così.. per l’aria che tira, qui per vincere la sua borsisia c’è bisogno di un eroe epico!).. dicevo, quando la mamma farà la borsa io ho già un piano, tu gnoli, io faccio finta di portarti a fare un giro per calmarti, e poi ci andiamo a bere un birrozzo io e un litrozzo di latte tu. Oh però poi tu reggi il gioco non è che alla prima poppatina poi le racconti tutto eh?! Che io non c’avrò la latteria ma ti posso assicurare che sono molto più spassoso di lei. Meglio avermi amico.

Dicevo, io non sono uno di quei babbi gelosi che gli prende l’ansia che tutti badano solo al bimbo.
Però quando l’altro giorno lei ha detto che appena esce lo sbaciucchia tutto mi è venuto un attimo di pensiero di lanciarlo nello spazio-tempo sull’ovetto Chicco tipo Superman, poi dove arriva arriva, sarà un gran figo con la tutina e i super poteri sul pianeta mork.. ma spiacente, qui, in questo modo, c’è spazio per uno solo a cui lei può dare sbaciucchini. E come vedi ho la precedenza.  
Ma giuro giuro giuro non sono affatto geloso. Nè paranoie che nessuno mi considera più....

------ Oh amore. Ma per caso io ho il mantello dell’invisibilità addosso e non me ne sono accorto? No perchè la gente quando mi incontra manco mi saluta e chiede subito come stai tu.
---------Oh amore. Ma a me non mi si calcola più nessuno. Quando finisce poi sta cosa? Prima il matrimonio e badiamo tutti alla sposa, poi il bimbo e badiamo tutti alla mamma, poi nascerà e badiamo tutti al piccolino.. emapporcamiseria se lo sapevo prima per 4 giorni di mestruo al mese tutti sti diritti, altro chè pari opportunità, volevo la patata pure io !!!

Vabbè dai scherzo.
Che di partorire non ne avrei mica voglia mezza.
Che per mettermi in stato di karma-apparente mi sto guardando su You-Tube i parti new-age di donnelle che partoriscono nei ruscelli con gli sciamani canticchiando i mantra.
E ci provo a dire alla mia mogliettina che dai, anche tu potresti, ma tutte le volte mi guarda come se fossi Gargamella nel villaggio dei puffi allora mi sono arreso.
E vabbè, ti ci porto al Maggiore.
Anche se il ruscello..
Gli uccellini..
I canti mantra.. sei proprio sicura sicura che non li vuoi??. Guarda che la fata-madrina di sicuro ha una laurea in ostetricia.

Oh, regaz, io c’ho una fifa blu ma che resti fra noi.
Ma sto come una roccia, tipo immobile e fermo per fare il macho-man come lei è solita vedermi.
Perchè io sono un duro. Sempre. Quasi sempre. Dai.. spesso.

Io sarò un papà. 

Maporcadiquellapuzzola. Altro che ironman, la svera sfida che voglio vincere sarà questa.
Essere il miglior papà di cui piccolo avrà bisogno e il miglior marito che la mia microscopica moglie incazzosa avrà bisogna.

Ditemi solo, per quello, come cavolo ci si allena perchè è tempo di inizare la preparazione atletica mi sà.


07 giugno 2013

Corso preparto time...

Corso di preparazione alla Nascita.
Non di un bimbo. Ma di una mamma.

Sì perchè già quando entro nella palestrina piena di panze mi viene l’ansia.
Sono tantissime. Tutte panzute e con la faccia da mamme.
Io non ce l’ho la faccia da mamma. Io ho la faccia da Anna. La mia, quella di sempre, con l’aggiunta di brufoli e doppio mento anzi.
Che “son tutte belle le mamme del mondo” lo cantavano prima di vedere me. Poi han detto “quasi tutte dai”.

Partiamo con le presentazioni.
Ciao sono XXX mio figlio si chiamerà YYY. Son tanto felice e da questo corso voglio imparare a gestire il dolore del parto.
Ciao sono XXX mia figlia si chiamerà YYY. Son tanto felice e da questo corso voglio sapere tutto sull’allattamento al seno.
Ciao sono XXX mia figlia si chiamerà YYY. Son tanto felice e da questo corso voglio imparare a prendermi cura di un neonato.

Ciao. Sono Anna. Mio figlio si chiamerà (probabilmente) Paride. Non ci volevo per niente venire a sto corso preparto ma mio marito mi ha costretto perchè mi ha detto “eh no anna, almeno il parto non puoi pensare di saperlo già fare”.. e da questo corso vorrei uscire indenne.

Applausi.
Nella mia testa almeno.

Pronti, partenza, via.
Complichiamoci la vita.

Usate i pannolini lavabili.
Che sembrano la versione in ciniglia della tutina di lady gaga.
Si sporcheranno di cacca fino al midollo osseo.
Risparmierete, anche se poi dovrete fare 52 lavatrici al giorno, oppure andare al fiume a lavarli stile mondina.
Ma sono un sacco equosolidalie e non scaldano lo scroto dei vostri bambini.

IL CHE????
Oddiomisericordioso.
Compriamo subito i pannolini da hippy che poi mi scalda lo scroto del pargolo ed è la fine.

Fate gli esercizi per il perineo. Per il neo. Perilperinoe. Pereppèpè.
IL CHE??
Presente quel pezzo di pelle ... NO
Presente quando fate la pipì se stringete... NO
Presente quando chiudete  tirate verso l’alto.. NO.

Presente quando starnutite e vi parte un goccio di pipì. Sì sì sì sì sìììììììì!
Ecco. Quello è il perline.o.o. Per il neo... il cavolo di perineo.
Subito a fare gli esercizi. Mica vogliamo usare il tena-lady prima di compiere i 70 anni eh!!

Fate un parto naturale. La gestione del dolore sta tutta nella vostra testa.
Eh bhe sì certo. Del resto io nella mia testa ci posso anche dire che poi passa ma se siamo nel 2013 e l’evoluzione medica ha fatto passi da gigante in tanti campi della medicina, per cui nessuno è contrario, perchè invece dobbiamo essere tutti contrari all’epidurale.
Allora facciamoci togliere un dente, rifare il naso o ricucire un arto senza anestesia. Tanto. Che problema c’è. E’ pur una cosa naturale no?!
Mapercarità. Certo che ognuno deve fare quello che si sente, non sono d’accordo con un cesareo programmato... ma una sana e onesta epiduralina per cercare di non morire.. dai su. Ebbbbona con sta stigmatizzazione della donna che deve partorire con dolore. Fateci partorire ad Eva con dolore che io, se riesco e se posso, l’epidurale la vorrei fare!!

E poi salta su chi chiede.. io vorrei sapere come si allatta.
Come si allatta? Hai presente la tetta. Il neonato. La bocca. Ecco. Si allatta così.
Ma davvero hai bisogno di qualcuno che ti spieghi??
Cioè non voglio farla più semplice di quello che è... immagino che anche questo nasconda degli enigmi alla Dan Brawn (come ogni cosa della gravidanza), ma come può qualcuno spiegarti la teoria dell’allattamento.
Tetta(latte)+bimbo(fame)=allattamento.

Poi partiamo con “ad una mia amica durante il parto è successo...:”
Ed io vorrei ucciderla. Ma taci. Taci taci. Se lo volevo sapere cosa era successo ad una tua amica mi sarei guardata tutte le puntate di 24 ore in sala parto, non sapevo di essere incinta, parti-incredibili etc etc etc. Se non l’ho fatto.
Se tutte le volte che mio marito indugiava anche solo un nano secondo su uno dei suddetti programmi parevo essere posseduta dalla sindrome del “CAMBIACANALESUBITO”.. secondo te.. cara mia.. voglio che tu mi racconti cosa è successo alla tua amica in sala parto?
No. Appunto. No. Quindi silenzio please.

Poi partiamo con i:
io partorisco fra 3 mesi ma ho già la valigia pronta con pure il dentifricio sullo spazzolino. Voi che dite, mi porto lo shampoo secco???
Io partorisco fra tre giorni e non so nè il nome nè dove partorire. Forse dovrei iniziare a pensarci?!
Io partorisco fra 1 mese e mio marito non vuole venire in sala parto per cui verranno i miei genitori.
NOOOO. DAI. NOOOO.
E’ una battuta.
Se no davvero mi alzo e me ne vado.

Poi la chicca.

Io per fare esercizi di tonicità della patonza ho sentito che nei sexy shop si possono comprare delle palline di acciaio con cui andare a correre al parco..

Non posso descrivervi, anche se vorrei, la faccia dell’ostetrica a questa affermazione.
Davvero vorrei raccontarvela nei dettagli il suo sguardo allibito.. ma non renderei mai l’idea..
Vi dico solo che dopo questa perla.. io non vedo l’ora di andare alla prossima puntata del corso.

Perchè secondo me le donne in gravidanza sono fuori di testa.
Ognuno a modo suo.
Adorabili. Pazze. Fuori di testa.

IO per prima, sia chiaro.
Ma sono proprio fuori di testa. 

Speriamo che i piccoli laggiù stiano facendo un corso di preparazione alle loro mamme.


15 maggio 2013

Ormoni Luna Park

Voi che non siete in gravidanza, voi, in generale, per cui ascoltatemi bene.


Se ho le palle girate ho le palle girate, le potevo avere anche 6 mesi fa e le potrò avere anche fra 1 anno e avrò sempre e solo le palle girate. Tanto difficile da capire, la smettete di dire che ho le tempeste ormonali?

Se mi viene da piangere se vedo un nonnino solo al parco è perchè sono sensibile ai nonnini.
Soli. E sono sensibile ai parchi. Ecco. Nonni. Soli. Parco. Traaaak. Lacrima.
Ma piangevo anche prima. Che voi ci crediate o no. I nonnini mi hanno sempre fatto piangere.
Ho pianto più a vedere il cartone UP che Il Diario di Anna Frank. Cosa posso farci.
Mi viene da piangere pure a pensarci.. vedete voi.

Se un minuto prima ti guardo con occhi a forma di cuore e il secondo dopo credo che tu non sia in grado di capirmi e non mi ami più è perchè sono donna. Non è colpa degli ormoni della gravidanza, semplicemente sono donna e sono volubile. Presente? Quegli esseri carini carini che ti incantano con canti di sirena per poi, appena hanno conquistato la barca, trasformarsi in essere malefici? Donna. Punto. Non gravida. Non in preda a tempeste ormonali.
Semplicemente Donna.

Se pulisco casa altrimenti abbiamo i gatti di polvere che miagolano della grandezza di Giuliano di Kissme Licia non è perchè ho la sindrome da preparazione del nido.
Ecchepalle. Sto solo pulendo. Presente? Quella roba che si fa per terra con la scopa, e che (tra le due ipotesi) non porta ad attività procreative? Mi piacerebbe poterlo non fare ma sai com’è, a volte ci tocca. Quindi non importa che mi guardi con gli occhi amorevoli e sornioni pensando “che carina, prepara il nostro nido per il piccolino”, prorpio-no, alza le tue regali chiappe dal divano ed aiutami.

Se ho la malinconia da “nessuno mi vuole bene”, non ho la malinconia perchè sono in gravidanza, maporcapuzzola. Quando avevo 5 anni mi sdraiavo a terra fingendomi morta per vedere la reazione di mia madre. Secondo voi ero incinta? NO.
Ero semplicemente fuori di testa e volevo assicurarmi che mia mamma mi volesse abbastanza bene da preoccuparsi se ero morta sul divano. Dopo qualche anno di morti apparenti mia madre un giorno mi scavalcò dicendo “sì anna ho visto che sei morta e sono disperata, ora alzati”. Quindi, che vi sia chiaro, se ho le crisi di malinconia e disperazione non dovete mica strapparvi i capelli ma darmi un pochino di affetto. Ma non sono storta nè ormonalmente squilibrata. Ho la malinconia. Punto. Avete presente quella di Marco Masini. Ecco. Quella. Lui mica era incinta.

Ecco. Mi pareva il caso di chiarire che se prima avevo un caratterino da tigre della malesia in fase adolescenziale, indecisa se essere il cucciolo morbidoso o la terribile mangiuomini non è che se sono incinta adesso è tutta colpa dei miei ormoni. Ecchepalle. Cos’è sto razzismo verso i poveri ormoni della gravidanza, a parte qualche brufolo e qualche crisi esistenziale pesissima non è colpa loro se ho un carattere “impegnativo”.

Fatevene una ragione. Così sono, ero e sarò.

10 maggio 2013

Fiocco comanda color....


Sarà bellissima con le treccine e gli occhioni grandi.
Vestitini a pois e colori pastello.
Capelli lunghi da pettinare e carezze tutte per me.
Sarà bellissima lei, la mia piccola.

Poi traaaaaaaaaaaaaaaaaaaak.
Ecco.

Se volete sapere signori, questi sono chiaramente  i testicoli.

E sticazzi. Nel vero senso della parola.
Addio treccine. Mica è Gullit. Nè Platinette.
Addio pois, al massimo la varicella.
Addio capelli lunghi, fin da piccolino dovrà sognare di fare il marins con capelli a spazzola e sguardo truce.

Mi devo buttare su altro quindi.
Farà l’astronauta. Il giocatore di Rugby. Il cardiochirugo.
Non gli verranno i brufoli in adolescenza perchè gli farò lavare la faccina con topexan dai 10 anni in poi. E i baffi incolti.. ne vogliamo parlare.
Vista la peluria del marito e della sottoscritta, probabilmente mi nasce già alla Costanzo. Ma questo vabbè, meglio maschio a questo punto.
Non mi interessa cosa farà con le sue morosine. Lo farà fuori di casa.

Hai presente amore la porta della camera dei bimbi.. ecco bhe facciamo che la teniamo in stand-by per adesso.
La montiamo poi quando va a fare l’accademia aereonatuica.

E le lucertole vivisezionate.
I ranocchi carini carini.
La terra fino a metà gamba.

No, dai.
Dottoressa guardi meglio.
Forse non sono testicoli. Che ne so, liquido amniotico, cordone ombelicale, i miei calcoli renali???

Poi mi fermo un attimo.
Mi guardo intorno e mio marito ha un sorriso che sembra dire “oddio ho creato l’erede al trono. Ho portato avanti il cognome e la stirpe”.
Lo Guardo un attimo ancora, un ultimo istante e lui mi accarezza il viso e mi prende la mano.

Da quel momento non ho più avuto dubbi.
Io e solo io devo essere l’unica fanciulla nel cuore del mio amore.
Non avrei mai sopportato che potesse guardare un’altra con lo stesso amore, o addirittura maggiore.

E quindi, piccolo mio panciotto adorato, evviva che hai le palline, mi godo l’idea di te e papà a fare marachelle.. ma soprattutto mi godo l’idea di restare per lui l’unica e sola fanciulla nel suo cuore... e forse per un po' anche la tua unica fanciualla nel tuo cuore.

Spettacolo.
Mi rendo conto solo ora.. che ho sempre voluto un maschio.




03 maggio 2013

4 simpatici personaggi, una punto a metano ed uno stalker finocchio..

Voi prendete una macchina.

Una di quelle che va a metano che pare che la devi spingere in salita e che ogni 100 km devi cercare per mezza nazione un distributore di metano, sull’applicazione dell’iphone, in tedesco.
Dicevo, voi p
rendete siffatta macchina e riempitela nell’ordine di:

ELEMENTO MASCHILE NUMERO UNO:
- un mangiatore di stinco-e-patate-e-birra datemene finchè ne avete e se finiscono i vostri andate a prendere anche i maiali limitrofi. Datemi talmente tanto stinco che all’occorrenza lo puccio pure nel caffè la mattina insieme alle kartoffen salad che mi si ripropone dalla sera prima che, mammamia, è tutto un saporino buono buono che poi per forza mi chiede perchè lo fisso durante la notte... dall’odore che esce dalle sue fauci devo accertarmi che mio marito non sia in putrefazione. Bevo birra in caraffe da un litro e poi ho anche il coraggio di lamentarmi che ho le maniglie dell’amore. Faccio cameratismo con la braga e guardo le TETTEsche che mi portano la birra. Perchè alla HB di Monaco se uno non lo fa non gli danno da bere. Così dicono. Giuro giuro giuro amore è questo il motivo.

ELEMENTO MASCHILE NUMERO DUE:
- noncrucchen con manie da tomtom incorporato che simulando occhi dolci e faccia da bravo bimbo tenta l’asservimento di tutta la ciurma con risultati semi-permanenti se non fosse per la qui-presente rinella che prova l’ammutinamento in più di un occasione beccandosi anche un “no-ciccia” che l’ultimo che me lo ha detto lo stanno ancora cercando. Anch’esso bevitore di birra in caraffe da buon trentino-cariottino capace di costringere una fanciulla incintissima ed un’altra dolce donzella ad abbandonare l’idea della passeggiata a cavallo super-romantica pur di farlo smettere di dire “secondo me a piedi sono 15 minuti, anzi forse 12, anzi forse 10, anzi forse 8, anzi forse 5” che, ripeto, pur di farlo smettere ci andresti sulle ginocchia a casa perchè ne hai pieni i maroni della sua stima da emino-michelen.


ELEMENTO FEMMINILE NUMERO UNO-BIS:
- specie gnomica in evidente stato pancioso con sbalzi umore da ormone impazzito, voglie di dolci inctrollabili e ingiustamente ignorate dal resto della combriccola, cibatasi di specie vegetali di qualsiasi tipo pur di sfuggire allo stinco. Ha dato il meglio di sè fulminando con un sol sguardo l’incauto avventore che ha urtato la sua sedia dentro una birreria. Dicono che stia ancora piangendo nel bagno. L’incauto avventore. La si può altresì caratterizzare per il suo intervento all’autogrill dove davanti ad una fila di donnelle incontinenti, pur non avendo nessuna reale urgenza, ha cominciato a dire “ma insomma, io sono incinta, avrò ben la precedenza” per il solo gusto di rompere un po’ i coglioni. Massimo esponente mondiale di POVERINISIA per essere più volte stata ignorata, schernita e portata allo stremo nonostante le sue condizioni rotonde da i due sopra-citati elementi maschili in modalità germanico-hitleriana.


ELEMENTO FEMMINILE NUMERO DUE-BIS:
- degna scofanatrice di piatti da camionista di ogni specie, genere e dimensione, capace di immergere lo stinco nella nutella pur di non farsi mancare la nutella e capace di erigere un invidiabile muro insonorizzato verso le battutine e gli sbuffi rivoltole dal marito al suo terzo(+15) cucchiaio di nutella, è capace di farsi perdonare il tutto intervallando momenti di sonno supremo con bocca aperta in cui lei silente lasciava agli uomini la libertà di dire, fare e guardare tettesche e quant’altro ad altri momenti dove con la santa-pazienza dell’universo accudiva l’amato marito con amorevolezza che nemmeno la geisha dell’ultimo imperatore cinese avremme mai potuto fare di meglio. Stella al valore per aver sempre saputo mediare tra l’amica (elemento femminile numero uno-bis) e l’amato (elemento maschile numero due-bis) nonostante alle volte, probabilmente, avrebbe voluto lanciarli entrambi giù dalla torre più alta del castello della favole per tornare in italia con il suo amato calesse trainato da cavalli.

Ecco. Ora avete gli elementi. Il mezzo.
Manca solo la DESTINAZIONE. Presto detto. Castelli.

Beeeeeeeelllooooo. Wow. Super. Ceramiche e assolutismo.
Un tizio innamorato del re sole (quello dell Francia non quello delle pastiglie di liquerizia) che lo ritraeva da tutte le parti e faceva tutto quello che aveva fatto lui. STALKER.
Dichiarato pazzo, ma no dai davvero, e ucciso stile Michael Jackson (copyright Rinelli) dal suo medico di fiducia. Dicono che le ultime parole siano state: THISISITEN (era tedesco mica inglese).

Voi mescoltate tutti questi elementi così, come ve li ho detti, geishe bolognesi, bevitori di birra impazziti, tomtom iper-permalosi e rompiballe gravide, girate il tutto con un re-pazzo-stalker-e-sdentato, nutella e stinchi.

Cosa può uscirne se non un viaggio alla grande su cui aleggia un unico misterooooooooooooooooooooo... la parrucca sparruccata e decolorata del cinese al castello delle favole.

Ma come diceva il buon-vecchio-Ludwig.. questo rimarrà per sempre un mistero per me.. e per gli altri!!

05 aprile 2013

Salve Mondo. Sono Panciotta.


Ciao. Mi presento.

Sono Panciotta.

Oddio potrei anche essere Panciotto ma sembrerei troppo un capo di abbigliamento per cocchieri per cui per ora sono Panciotta. Poi si vedrà.

Per ora vorrei comunicare al mondo che non faccio granchè.
Sono decisamente cicciottosa.. nonostante io abbia solo 4 mesi.

Io qui dentro rido tantissimo quando la mamma va al mercato e si accarezza la pancia dicendo a voce alta che è incinta perché pensa che la gente creda che sia semplicemente cicciona.
Mi fa un sacco ridere, sì, perché io sono grande 11 cm. Per cui, che lei ci voglia credere o meno, non è sicuramente colpa mia se ha la panza… ma lasciamoglielo credere. Ora che finalmente ha una scusa valida.

Il mio rivestimento mammoso è incazzosissimo, come sempre, ma una cosa che sto apprezzando tanto di lei è che fa le sue cose come sempre. Della serie ha deciso subito di farmi capire che lei è una persona indipendente e a sé stante, non è solo una portatrice di panciotta.

E io me ne sono dovuta fare una ragione, mannaggia, ma vi dirò che così è un sacco più divertente.
Vivo i suoi umori, buonumori, malumori. Vivo la stanchezza, la rabbia, la concentrazione del lavoro ma vivo anche i momenti di riposo, di risate, di chiacchiere con gli amici e di coccole con il signor voce profonda.

Il signor voce profonda è un personaggio che non mi è molto chiaro.
Ma quando mi arriva la sua voce prillo e piroetto un sacco. Come fa la mamma. Quando arriva a casa Voce Profonda. Deve essere amore ereditario. Io per ora so solo che ha una voce bellissima, che fa un sacco ridere e che mi piace il patè di olive come a lui.. mentre alla mamma farebbe schifo!

So che alle volte si avvicina e mi dice “speriamo che tu sia come la tua mamma” e io che non so ancora se sono panciotta o panciotto sono felice, perché la mamma, quando lui non c’è, mi dice la stessa cosa su di lui.. per cui.. comunque vada, mi andrà fatta bene a quanto pare.

L’altro giorno ho visto una roba tutta carina e ho deciso che era il comodino per il mio attico-panciottoso. Credo sia il nervo sciatico del mio involucro mammoso, ma non mi è molto chiaro, per ora sto comoda qui. Poi la vescica è un cuscino morbidosissimo, anche quella la uso a mio piacimento, tanto al massimo dobbiamo correre in bagno e poi rimaniamo bloccati lì perché con la sciatica non riusciamo più ad alzarci. E… vabbè.. cosa sarà mai.

Vabbè, ora vi devo salutare perché ho un sacco di cose da fare e altri organi interni del mio involucro mammoso da usare come arredamento del mio attico-pancettoso.
Lei fa pure le sue cose, e allora che lasci me farmi le mie….o guardate.. un rene, potrei usarlo come tappeto.

Ciao belli.

Ora, è ufficiale, io sono Panciotta.
So che la mamma scrive più che parlare, per cui mi sembrava carino raccontarvi di me qui.. così se la incontrate per strada non pensate che sia solo cicciottosa !!