10 gennaio 2014

Super poteri..

tempo stimato di lettura 6 minuti.
tempo voluto a me per scriverlo 78 minuti.

Ci vogliono incredibili super poteri per continuare a coltivare le proprie passioni quando si è mamma..
Quindi, indossa pure la tutina da super mamma e pampolopimpoloparimpampù prova a scrivere un raccontino..
Per prima cosa ricorda che al mondo che tu abbia 2 o 12 ore di sonno non importa. Ti è richiesto di firmare la presenza, possibilmente con anche il cervello ben acceso e presente perché solo il fisico, per di più appesantito dalla gravidanza e fornito di un solo braccio abile, a poco serve.

Vi chiedete perché solo un braccio? Perché l'altro è stato okkupato.
Avete presente l'okkupazione quella con gli striscioni al liceo e la doppia K da bimbo-minchia, i cinni che dormono anche la notte senza sosta sui banchi, sempre lì a rivendicare i loro diritti che presto si scoprono essere la cartaigenica nei bagni perché poco altro sanno del mondo ma devono arrivare alla vacanze di natale senza studiare?
Ecco, il mio braccio sinistro è okkupato.
Vani tentativi di liberarlo. Il cucciolo ne rivendica ormai da 4 mesi il possesso. E' suo gente. Pensavo fosse mio, e invece ora è suo. Punto. Che i forconi o Beppegrillo vengano in mio aiuto perché lui è peggio di un senatore a vita con la propria poltrona, attaccati morbosamente a qualcosa che non gli spetta di diritto ma è solo un privilegio, ecchediamine.
Coccole, latte e odore di mamma tutte a portata di manina afferra tutto.
Il braccio è mio. Spiacente mamma. Okkupazione in corso. Facciamocene una ragione finchè è occupato scrivere ti è negato.

Sembra un coro da stadio.
E il mio piccolo un capoultrà.


>>TIT STOP<<

Quindi, dicevamo.
Fisico malmesso. Coccige incrinato. Braccio okkupato.
Una titta che è una quarta e l'altra che è una seconda che se mi fanno mobbing in ufficio al mio ritorno posso sempre andare ad elemosinare un impiego al circo Orfei.
Ma del resto non devo essere bella io, quando il lattonzolo lo è.
A me non mi guarda più nessuno, al massimo danno una rapida occhiata per vedere la somiglianza.

".. mm forse il mento è il tuo" (da notare che mio figlio ha il triplo mento cicciottoso)

"..mmm forse le labbra sono simili al tuo broncio" (broncio?? cos'è un complimento? no perché son confusa)

".. oddio che bello.. ma sbaglio o è identico al padre" (ah, ecco sì sì questo è un complimento, che caghetto ti colga)

Ma torniamo al nostro risveglio da supereorina .. se tu ti sei svegliata alle 2 alle 5 e alle 6.15 con il cucciolo di tigre in preda al suo più loquace discorso giornaliero in cui, tra "ohhh, ahhhhaaaaa, guuuu, hiaaaaa" cercava di ciucciarti nell'ordine un ciuffo di capelli, il lenzuolo, la federa, un ciuffo di peli del padre, un suo dito, tutta la mano, tutta la mano fino all'avambraccio emettendo poi un acuto che nemmeno i delfini sanno fare di meglio.. ecco, per l'appunto, se questa è la tua nottata al mondo poco importa. Alla tua casa poco importa. Manco fossi Cenerontola in versione ragazza madre con terribili sorellastre geno-lavatrice, anasta-lavastoviglie, matri-letto e via dicendo tutti i mobili e gli immobili della casa richiedono tuo intervento. Che se potessi animare tutti gli animaletti del bosco diventerebbero tutti casalinghe impazzite al tuo servizio altroché uccellini canterini, per la musica accendo la radio. grazie.

>>TIT STOP<<

Ah, ecco.
Adesso che ho allattato mi sento tanto più addolcita.
O saranno i 15 biscotti al burro che mi sono mangiata in segreto appena finita la poppata per integrare gli zuccheri persi.
Sì, sì amore. L'ho letto su google. Alle mamme che allattano occorrono zuccheri.
Noooo.. un frutto non è zucchero. Lo dice la mammaperamica72 nel suo blog WLEMAMMETRULLALA'. Tutte fonti scientifiche le mie. Cosa credi.

Vabbè gente.
Il piccolo cucciolo di tigre ha notato che il SUO braccio occupato sta venendo utilizzato per altro fine che non fosse culla-ninna-titta-cambia.
Rivendicazione iniziata tra strilli disperati e occhioni alla Bambi.

Occorre come nelle migliori storie di guerra rientrare nei ranghi.
restituisco braccio oKKupato a cucciolo dittatore e intanto studio la rivoluzione…
e come si dice in gergo-giovane.. stay tuned.

28 ottobre 2013

Ciao bella gente!!



Chissà se vi ricordate di me sono panciotto. Che poi adesso non sono più panciotto ma bimbotto, per la precisione Amore-tesoro-cucciolino-scoreggina-cagarone-Paride, ancora non mi è proprio chiaro come mi chiamo perché mi sa che i miei lamamma e il daddy devono ancora decidere visto che cambiano nome tutte le volte che mi chiamano.

Ma io son tranquillo, quando poi hanno deciso che me lo facciano sapere perché diciamo che io voto per Paride, mi pare un nome un sacco figo, e d'altro canto scoreggina mi sembra proprio poco fine e cagarone non lo commento neanche perchè è quantomeno indecoroso per un pargolo raffinato come me.

Ma, dicevamo, ciao bella gente sono io, quello che è stato dentro per 9 mesi..sono uscito sapete.

Volevo raccontarvi come va qui nel mondo fuori, quello fuori dalla pancia di lamamma, quello dove ci sono persone che dall'alto mi fissano facendo versi assurdi per un sacco di tempo e che io pensavo di vivere in italia non nel villaggio degli umpa-limpa, quello dove mi tampinano e mi sbaciucchiano facendo vocette abbastanza inquietanti che io tutte le volte spero che i nonni non abbiano davvero quelle vocette lì perché se no poveri loro che vadano da un logopedista visto che ogni loro frase inizia cone clop-clop-cicici-cuccicuccicu.

Quello dove ho conosciuto il daddy dal vivo e non pensavo fosse così figo mappperò porcapuzzola potrebbe anche farsela la barba ogni tanto che pare la spugnetta dalla parte verde, quello dove quando piango mi do fastidio da solo ma poi ho scoperto che arriva sempre lamamma o il daddy allora io che sono fuuuurbo piango anche se non ho bisogno solo per vederli arrivare da me di corsa, che io sono buono, ma alle coccoline non so resistere, mi spiace. Sono coccoline-addicted.

 Eccomi, appunto, sono nel mondo fuori. Quello dove lamamma mi porta sempre in giro con imbragature che manco dovessi andare sulla luna, dove mi mettono tutine con orsacchiotti dalla dubbia virilità, mi mettono cuffia e coperta che manco in groenlandia i bimbi li vestono tanto..dove mi cambiano la mutandine-raccogli-pupù 72 volte al giorno e nonostante io ce l'abbia addosso h24 mi sono specializzato nel fare pipì nei 3cm che separano il fasciatoio al lavandino, bravo eh!?.

Quello dove ho una cullettina piccolina di vimini tutta azzurra e poi ne ho un'altra grande, rettangolare, con optional di lamamma a sinistra, il daddy a destra e coccole a richiesta ad un minimo nghèèè. Che  chissà poi perchè me ne hanno prese due.

Quello dove sono un bimbo proprio proprio buono, ma appena lamamma si mette a tavola per mangiare io ci faccio gli scherzetti perché sono già un super burlone e piango tantissimo così lei mi prende in braccio e poi deve fare la funambola per mangiare con una mano sola... che poi appena ha finito mi rimetto buonissimo perchè non voglio mica che pensi che sono un bimbo noioso eh! Sono troppo simpa.

Quello dove c'è chi dice "te sta dentro che qui fuori è un brutto mondo" e a cui vorrei rispondere "stacci te dentro, che io devo scoprire un sacco di cose, le mani ruvide del nonnone, gli occhi dolci di lamamma, il ruvido sbacciucchio della barba del daddy, la titta-oh-mio-dio-la-titta-mybestfriendforever, le carezze dei nonni con le vocine, i sorrisi buffi dei cuginetti.. stacci te dentro che io ho un mondo intero da scoprire e se il buongiorno si vede dal mattino a me sa' invece che questo è un mondo un sacco interessante".

Adesso gente vi saluto perchè, a proposito di cose interessanti e tutte da scoprire, ho una punta con la mia amica titta e non me ne voglio perdere nemmeno un sorsino.
Ci si vede.
Amore-tesoro-cucciolino-scoreggina-cagarone-Paride

P.S. (oh, speriamo sia Paride il nome finale)


30 settembre 2013

La notte di una neo-mamma..

La nottata di una mamma.
Anzi, specifico, una neo-mamma, perchè sono sicura che tutte quelle che hanno figli saranno lì subito pronte a dire "eh vedrai... eh.. poi quando ne hai due.. eh qua-eh.là-ehsu-ehgiù-daiunbacioachivuoitu!"quindi specifico a scanso di "te l'avevo detto" così (forse) mi salvo che sono inesperta, alle prime armi, sicuramente ho tanto da imparare.. quindi abbiate pietà.

Dicevo la nottata di una neo-mamma funziona all'incirca così.

Alle nove è notte fonda. Gli occhi non ti stanno aperti, il divano è scomodissimo e l'ennesima trasmissione di rifacimento case americane rende il tutto ancora più soporifero. Il marito è abbastanza lobotomizzato dall'essere neo-padre, dalle ultime due settimane che hanno stravolto la vostra esistenza che si rifugia nella sicurezza del telecomando, che - almeno lui- risponde ancora in modo famigliare alle sue richieste senza ritenerlo meno importante del pargolo-lattonzolo.
Io sono in uno stato semivegetativo. Vorrei dormire ma l'orario del cellulare mi ricorda drammaticamente che sono le nove, anzi le novemenodieci, pure i nonni all'ospizio a quest'ora stanno ancora giocando a carte.. su, Anna, resisti almeno un po', batti almeno i nonni.

Il piccolo ha gli occhi spalancati che pare pronto per andare a ballare al coccoricò. Le manine afferranno indistintamente tutto quello che gli capita a tiro, cioè nell'ordine: capezzolo, capelli, capezzolo, un dito, un pezzettino di ciccia morbidina dell'avambraccio, capezzolo... capezzolo.
E pretende di tittare ogni 15 minuti così, con la stessa voracità con cui un huligans chiederebbe una birra doppio malto prima del derby del manchester united.
Che poi vorresti pure dirgli di no, che non sono ancora passate le 3 ore che ha detto il pediatra, e poi lui ti spalanca la boccuccia che pare un aquilotto nel nido pronto alla pappa e tu ti sciogli a mo' di cream-caramel fuori frigo e sei già senza reggiseno quando lui afferra con i 5 artiglietti tutta quanta la titta.

Alle dieci. Sei crollata sul letto, con il piccolo ronfatore mannaro nella cullina satollo di latte. Talmente satollo che tu, per paura atavica ed inesperienza materna, vorresti dormire disperatamente ma ogni 5 minuti ti svegli e lo guardi per assicurarti che respiri, mentre il marito sonnecchia accanto a te guardando l'ennesima puntata di malattie imbarazzanti ignaro che di davvero imbarazzante in questi giorni è la trasformazione ormonale del tuo corpo post-partum-in-allattamentum dove passi da fastidi tutt'altro che simpatici in zone tutt'altro che simpatiche, a vampate di calore durante la poppata che un camionista sulla salerno reggio-calabria ti farebbe i complimenti per la fragranza ascellare per poi svenire, post poppata, con il rigurgito del pargolo che ti cola giù per la schiena post ruttino e tu, esausta, che crolli addormentata tipo mucca Lilla in versione notte horror con i capelli sudati, la canottiera puzzona e la mano sulla pancia in contorsionismo circense per assicurarti che il lattonzolo respiri.

Alle quattro ti svegli allucinata. Oddio non l'ho sentito piangere. Oddioooo ha saltato una poppata. Oddioooooooo sarà affamato e appena ne avrà facoltà chiamerà il telefono azzurro.
Tutto questo ovviamente mentre il lattonzolo dorme beato, rumoreggiando facendo a gara con il babbo tra nasino e bocca aperta a chi assomiglia di più ad un mietitrebbia.
E quindi ecco che: togli canottiera, scendi reggiseno (sì, sì scendi.. è intransitivo e non ho voglia di coniugare i verbi che dormo 6 ore a notte), insegna al piccolo aquilotto mannaro che capezzolo serve e se lo stacca con gli artiglietti alla mamma poi sono problemi anche suoi, guarda ora, conta minuti.. respira respira mentre piccola idropompa ti succhia pure l'aria che hai nei polmoni.. amore di mamma. Cambia pannolino, ed ecco che con un occhio aperto ed uno chiuso fa pipì sull'asciugamanino pulito e cacca in mano mentre gli lavi il sederino. Cacca santa amore di mamma. Sì però cristoforo colombo, è santa pure nel pannolino non importa che mi omaggi tutte le volte. E poi eccoci, di nuovo, nel letto a cercare di riprendere sonno mentre alla TV fanno le repliche di non è la rai e io ringrazio Dio che ho avuto un figlio maschio.

Alle nove mi pare l'alba. Tu piccolo lattonzolo mio adorato dormi come un cucciolino buonissimo e gnicchi e cigoli per rassicurarmi che respiri. Il tuo babbo lento si sveglia per andare a lavoro e ci prepara il caffè, anche se io vorrei una puntura di adrenalina nel cuore per cercare di svegliarmi e ritrovare le energie per un nuovo giorno da mamma, anzi neo-mamma. Il coccige non lo sento ormai dal giorno del parto, e diciamo non è l'unica cosa che non sento nelle zone meridionali del mio corpicino. Le gambe formicolano, la panza da neo-mamma mi ricorda che devo darmi la crema per le smagliature e i capelli già unti per le vampate di calore da allattamento mi ricordano che il tempo in cui ero gnocca e giovane sono passati.. lontani anni luce.. altrochè 15 giorni. Millemila anni.

Alzarsi. Allattare trattorino. Rifare il letto con la sola mano destra. Mettere Mozart a tutto volume e sperare, con tutto il cuore, che quando sarà grande e sarà un giovane dottore o ingegnere in carriera legga questo piccolo raccontino e torni a casa  con un enorme mazzo di fiori perchè, porcapuzzola, dopo soli 15 giorni di vita mio lattonzolo adorato hai già trasformato la tua mamma in un catorcino di fanciulla tutta latte e pannolini.

Tulipani e fiori di campo. Così.. giusto perchè tu lo sappia.
Un mazzo enorme.. come quello che mi sto facendo io piccolo cucciolino mio..!!

25 settembre 2013

"Amore mi si sono rotte le acque"..

Non mi sembra vero. Sei lì, che dormi nella cullina con le manine chiuse a pugno come un piccolo compagno comunista, vestito di azzurro come il piccolo lord, con le guanciotte rosa e bianche, come heidi, che pari davvero uscito dal bocciolo di una rosa invece che dalla mia patata.. e ti guardo e mi sembra ieri, ieri, che cominciava tutto.

Amore, amore..
io che corro nella doccia convinta che ecco, di nuovo, non riesco a trattenere la pipì e invece, questa volta.. non è proprio pipì.
Amore, amore.. mi si sono rotte le acque.
E il suono di quella frase suona così strano, sembra una frase da film.
Tipo "Huston abbiamo un problema" o "Ti fidi di me".. ecco, appunto, "Amore, mi si sono rotte le acque".
Realizzare che è vero, è arrivato il momento, e il corpo che in un tremito ti svegli dal torpore dell'attesa degli ultimi 9 mesi dove hai pensato "eh, vabbè, manca ancora un sacco.." e in un tremito realizzi.

Stai per nascere.
Sto per diventare mamma.
Sto per partorire. Davvero. Non per scherzo, non "eh sì ma manca ancora un sacco" detto alla cassa della Coop, no - ora - stai davvero per partorire.

E lui, il tuo amore, che ti guarda con lo sguardo fra il terrorizzato e l'entusiasta.
Che corre a prendere la valigia per l'ospedale manco fosse il forcipe per tirare fuori il cucciolino.
Ti chiede mille volte come stai, e tu, tu .. davvero non lo sai come stai perchè il tuo corpo è un tremare di emozione e novità. Lo vorresti ascoltare ma senti solo il battere del tuo cuore e l'emozione.

Sto per diventare mamma.
Stai per nascere.
Sto per partorire.

E poi l'ospedale. I letti tutti uguali con le lenzuola che odorano di ospedale. Le ragazze che arrivano nel letto accanto al tuo, partoriscono maometto, bevono the alla menta e polpette speziate mentre tu vorresti vomitare e nel bel mezzo di una contrazioni cominciano ad intonare un canto tutto "halla... hallaaa.. halllaaaaa" che quasi quasi pensi di cambiare religione pure tu visto che loro hanno partorito in 4 ore mentre tu sei li che soffri da 2 giorni... va bene "partorirai con dolore" ma non stiamo un po' esagerando adesso?

E le ostetriche che ti visitano alla vana ricerca di una testolina in discesa mentre lui, il piccolo lord, compagno pugnetto, o come lo vogliamo chiamare era lì che se la gubbiava nella sua placenta che le contrazioni pensava fossero roba che mica centrava niente lui. Cosa volete da me? Rotto le acque? Io?
Naaaaa.. non sono mica stato io. Adessso mi giro dall'altra parte e mi rimetto a dormire, così tutto torna tranquillo e a me nessuno mi rompe. Tutto suo padre sto piccolo birbante.

E poi entra nella vasca. Cuociti al vapore mo' di aragosta. Restaci 2 ore e mezza che penso di vendere la vasca di casa mia su ebay, perchè mi è passata definitivamente per sempre la voglia di fare un bagno caldo.
E poi esci dalla vasca che manco Alex Britti poteva farci una canzone così azzeccata, e poi ascolta il dolore. Respira, respira, respira.
Respiraci tu con una contrazione ogni 2 minuti.

Poi improvvisamente da posizione verticale respirante, diventi posizione orizzontale in apnea.
Spingi. Spingi.Singiiiii.
Ma boonaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Sto spingendo non vedi?!?!!!!

Vedo la testa.
Gli occhi del tuo Amore si illuminano.
Guarda te e ti dice, dai Amore lo vedo è lì.. spingi ancora un po.
E gli occhi dolci dell'ostetrica che si mette il grembiulino da pasticcere per accogliere quel pasticcino tutto impiastricciato al mondo. E tu con tutta la forza del mondo, che sembri davvero l'incredibile Hulk, e a dire il vero dicono fossi anche diventata verde, ci metti tutta la forza che hai in corpo e qualcuno dice "è nato".

Amore.

Sei nato.
Sono mamma.
Ce l'ho fatta. Ce l'abbiamo fatta. Insieme.

Ha gli occhi a mandorla, che pare un cinese.
E poi è bluastro, che è un puffo cinese?

Sei stremata. Non capisci, sei stordita, prima era lì dentro e faceva tutto lui.
Ora è qui fuori, e devi fare tutto te.

Ti ritrovi nella notte a cambiargli in pannolino in perfetto stile acrobata da circo.
Una mano spinge l'asticella con la flebo, con l'altra cambi pannolino, con l'altra lavi culino, con l'altra sposti la flebo, con l'altra apri la porta del bagno, con l'altra vorresti schiaffeggiare tuo marito che è andato a casa a dormire.. ma ahimè hai finito le mani circa 6 mani fa.

Cambio olio, gomme, pannolino ogni 2 ore in 35 secondi esatti. Che manco Schumi ai tempi d'oro.
Si torna a casa, hai passato l'esame sopravvivi ad una notte in maternità al maggiore mentre la ragazza nella stanza accanto partorisce nel sonno svegliandosi a metà notte gridando.. "esce la testa".
Robbe da turchi.

Si torna a casa.
Tu, il tuo Amore e il vostro Piccolino.

E una nuova vita inizia.
Una nuova vita fatta di tre persone. 6 occhi innamorati. 6 manine che si stringono in matriosche di pugnini chiusi a proteggersi l'un l'altro. 3 bocche piene di bacini, 2 piedini minuscoli che impareranno a camminare sulle orme di 4 piedi più saldi a terra che ti faranno strada.

Un cuore.

Uno solo pieno di un sentimento che non conoscevamo.
E che ora dorme beato nel lettone tra mamma e papà, quelli stessi Anna e Fede che prima dicevano "no, no, no lui dormirà nella sua cullina fin da subito" ed ora, persi in mondi nuovi, ti stringono e proteggono incapaci di smettere di guardarti.

Benvenuto piccolo Paride.

... e perfortuna non hai nemmeno più gli occhi a mandorla.


09 settembre 2013

Stai per arrivare...

Stai per arrivare sai piccolino?
Lo vedo dagli occhi stupendi del tuo papà che appena dico "ahi" mi elabora una diagnosi in due secondi chiedendomi quali sintomi ho e visitandomi mo' di ginecologo-ostetrica-chirurgo-pediatra prima che io possa dirgli che mi ero semplicemente morsa la lingua.

Stai per arrivare, perchè finalmente nella tua camerina c'è il tuo armadio pieno di tuoi bodini invece di tante scatole piene di nostre scarpe.

Stai per arrivare perchè mi stanno per aumentare la tassa sui rifiuti visto che la mia pancia sta per essere considerata un nuovo inquilino in casa, visto l'ingombro.

Stai per arrivare perchè sento che anche tu, lì dentro, non stai mica più tanto comodo e alle volte sussulti e sculetti che sembri John Travolta ai tempi d'oro.

Stai per arrivare perchè io comincio a pensare a come sarà averti fra le braccia, che odore farai, come avrai gli occhi. Comincio a pensare a quanto volte mi perderò a guardarti dormire in braccio al mio amore, e mi sciolgo in mille pensieri che mi coccolano all'infinito.

Stai per arrivare perchè sto già pensando che sarò gelosissima, e-oh-mio-dio dovrò cercare di darmi una regolata perchè, adesso come adesso, sono in una fase sei miomiomiomiomiomio guai a chi ti tocca.. e visto che sono già abbastanza in sclero di mio credo che questa fase la dovrei superare con un po' di training autogeno.. quindi meglio inizare per tempo.

Stai per arrivare, e ho paura, perchè ora io e il mio Amore dormiamo sonni sereni, ci sbaciucchiamo e coccoliamo tutte le volte che vogliamo, siamo io e lui e rispondiamo ai ritmi miei e suoi..ed ho paura, si, non ho paura di dirlo, ho paura che tu poi cambierai i nostro ritmi, i nostri tempi, i nostri sbaciucchi..

E poi però guardo quella cullina pronta, azzurra, morbida.
Penso al mio Amore, che mi visita la pancia ad ogni Ahi e ti manda i bacini dall'ombelico.
Mi guardo allo specchio e penso che sono io, sempre io, e non devo aver paura di niente fin tanto che noi tre saremo insieme.. sia che tu sia dentro o fuori.. saremo insieme.

E allora faccio un respiro profondo, penso che sarà un'avventura incredibile, e che spero tu abbia voglia di conoscere noi quanta noi ne abbiamo di conoscere te, piccolino mio.

07 agosto 2013

7 mesi... arrivederci ufficio.

7 mesi, no ma dico, 7 mesi.

Ce li avete presente 7 mesi senza entrare in ufficio, accendere il pc, leggere decine e decine di email in inglese. Chiedersi “cioè, no, dai – ma davvero?”.
Rispondere, scrivere, leggere, revisionare, tradurre, budgettizzare.
Caffè.
Rispondere, scrivere, leggere, revisionare, tradurre, ascoltare, pensare “ma questi sono scemi”.
Pausa Pranzo.
E via discorrendo per circa 9 ore al giorno, 5 giorni su 7.
5 settimane al mese.
365 gg all’anno, circa.

E la macchina con il pilota automatico casa-lavoro.
La fila in tangenziale.
Il camionista scaccolatore.
Il telefono che suona e tu vorresti trivellarti le palline pur di non rispondere.
La puzza di marcio nel frigo della cucina comune.
La centralinista che si improvvisa psicoterapeuta con chiunque le capiti a tiro.
I report che ci metti tre ore a fare e nessuno legge.

ASAP. tutto. sempre. ASAP. 

7 mesi, no ma dico, 7 mesi. Senza tutto questo.

Io non sono mai stata a casa in vita mia 7 mesi. Nemmeno all’asilo.

La laurea l’ho presa scrivendo la tesi in semiotica del testo di sera dopo 8 ore di ufficio.
L’anno, il mese, la settimana.. forse nemmeno il giorno sabbatico ho preso.

Ho una pancia di 8 mesi che pare di 14 e pure il benzinaio si intenerisce e mi fa benzina anche se sono al self.

Piedi che nemmeno un Hobbit dopo tutta la ricerca dell’Anello per le varie vallate di mordor-o-come-diavolo-si-chiama. Malanni che nemmeno guida-alla-gravidanza sapeva esistere, 39 gradi fuori e 42 sulla punta delle mie orecchie, macchine che si fermano e non ripartono davanti all'azienda, trasloco e imbiancamento annessi e  io dove sono? Sempre lì..Stile nano di biancaneve.. ehyoooooo-ooo. Ehyoooo. Andiamo, andiam, andiamo a lavorar.

..E il mio capo che continua a spiegarmi progetti e lavori.. e io lo guardo con il mio sguardo più interessato e complice, quello che dice “certo capo, come sempre non ti deluderò” ma dentro di me mi sto chiedendo.. “ma secondo voi glielo dovrei dire che NON ho mangiato un’anguria intera ieri sera e che fra 3 giorni, 3 dannatissimi e fottutissimi giorni, io sono a casa per 7 mesi”.

Mi smaterializzo. Puff.
Anna e anguria sparite. Che si chiedano dove sono, che si chiedano pure se possono telefonarmi, che provino, sì sì, che provino. Tu tu tu tu tuu.. in realtà la telecom l’ho pagata io per non darci nè internet nè la linea telefonica nella casa nuova.
Spiacenti l'utero (ops volevo dire l'utente) da voi chiamato non è al momento disponibile. Si prega di richiamare più tardi.

7 mesi. Ho 7 mesi di pausa.
E non scrivetemi “eh seeee, rimpiangerai l’ufficio, eh seeee pausa un corno con un neonato, eh seeee guarda che sarai più stanca di prima”, perchè io non sto dicendo che sarò in vacanza 7 mesi.
Io sto dicendo che sono pronta per partire per una nuova avventura. Un’avventura che non sarà più “Rispondere, scrivere, leggere, revisionare, tradurre, budgettizzare” ma nella migliore delle ipotesi sarà “nanna-cacca-latte-pannolino”.

7 mesi, ma davvero, voi ce li avete presente sette mesi dove potrò pensare di guardare i simpson, paint your life, fare i biscotti.

Dove guarderò il nostro piccolino e non uno schermo del PC.
Dove parlerò a lui in inglese e non ad un tedesco per telefono.
Dove alla sola idea davvero, di non entrare qui dentro per 7 mesi, mi si annebbia la vista, mi  si confondo le idee, mi sale uno stranissimo senso di confusione.....

7 mesi.
Io non sono mai stata senza lavorare 7 mesi.
Facevo le cornicette con la massima precisione e chiedevo a mia mamma di darmi i temi per le sfilate di barbie. Mica pizza-e-fichi che qui c'è gente seria.

Il divano.
I Biscuit party con le amiche.
Il pomeriggio a guardare Real Time a ripetizione..

Cullare, allattare, cambiare. Dormire. Svegliarsi. Dormire. Culla. Latte, ciuccio, cacca.
Aiutoooo panico. Marito Marito. Ciuccio. Culla. Latte. Cacca.
Eviadiscorrendo.

Io non ho mandato nessun CV per questo incredibile nuovo impiego.
AAA cercasi mamma senza esperienza. Pare abbiano selezionato te. Me?? Ma davvero? Sicuri sicuri?
Non so se sarò all’altezza o meno, di sicuro ci metterò il massimo impegno. Come sempre.

Intanto piano piano pulisco la scrivania, finisco di passare i progetti, scrivo cosa fare in mia assenza e penso – con un sorriso a 32 denti – che starò a casa per 7 mesi.
Dove, come quando e perchè non mi spaventa.

Da Nano voglio diventare Biancaneve. Basta miniera e ehyoooo. Voglio pulir casa con gli uccellini, fare torte di mele (possibilmente non avvelenate grazie) e cullare piccolo eroe epico in arrivo e marito principe azzurro.

Buon ufficio a voi che restate, io mi godo questi NUOVI 7 mesi che mi aspettano.
E chissà, se riesco , scrivere anche qualche raccontino in più..
se ne possono fare di cose in 7 mesi. 

Cominciamo con il diventare mamma..poi per il resto si accettano suggerimenti.


See you later.

22 luglio 2013

Mi presento anche io, sono il papà di panciotto e il marito della mega-panza.

Ciao mondo, sono il futuro papà.

Volevo comunicarvi che sto bene, anche se sono vittima sacrificale di una gnometta incinta e dei suoi ormoni luna-park.

Volevo comunicarvi che seppure più e più volte ho provato a pianificare una fuga tattica alla fine non potrei mai vivere senza quegli occhioni grandi e quel piccolo scriciolino che tiene in pancia che tira di quei calci che nemmeno John Cena mi renderebbe così orgoglioso.

Anche se ancora non lo conosco. So che è già una gran cartola. E questo basta e avanza per restare qui anche se tante volte vorrei semplicemente andare in bici, a nuoto, in palestra, a correre, a fare l’Iron-man su per le falde del Kilimangiaro con in spalla tutti e sette i nani di biancaneve pur di non dover spolverare su richiesta di mia moglie...ma questo che rimanga tra noi.

Volevo comunicarvi che se anche ho provato a dare lo smalto alle unghie dei piedi di mia moglie dopo averla vista praticamente in lacrime toglierselo per la sesta volta in una posizione da contorsionista del Cirque Du Soleil... volevo comunicarvi, appunto, che nonostante questo cedimento della mia virilità ho avuto debito riscontro del mio testosterone perchè la suddetta fanciulla in crisi ormonale si è tolto anche quello dicendo “scusa amore, ma pare dato da un cieco” - diotiringrazio- la mia virilità è salva.

Volevo comunicarvi che se anche quando lei mi dice “dai parla un po’ al piccolino” io gli faccio la voce di Dart Fener che lo incita alla rivolta nella pancia, in fondo, quando la mia adorabile mogliettine le canta la canzone di Aladin sotto la doccia io faccio la voce maschile in stile tre-tenori. Perchè le cose bisogna farle bene se no niente.

Volevo comunicarvi che se mia moglie mi prende una mano per farmi sentire che il piccolino si muove io la tengo solitamente un nano-secondo e poi comincio a dire “ebbben ben ben.. mamma mia.. pare alien” e poi la tolgo perchè il telecomando è geloso, e mica posso trascurarlo così, lui, il telecomando. Poi però la notte quando fa fatica a dormire, a qualsiasi ora della notte, io le tengo la mano sulla pancia per far sentire sia a lei che al piccolo rompi-balle che io ci sono per loro, sempre, e se anche sono svegli alle 4.10 del mattino, io sto sveglio con loro (un po').

Volevo comunicarvi che mio figlio non avrà tutine di Winnie Pooh. Semplicemente non c’è spazio per l’orso obeso e minchione nel guardaroba di mio figlio. I’m Sorry.
Non avrà Peluche improbabili che parlano con la voce dei Gremlins a raccontargli favole da checca ma ninna nanne suonate dai Metallica.

Non avrà la carta da parati con le ochette e i cagnolini ma probabilmente avrà Dilan Dog in versione Murales dark a tutta parete.

La sua copertina di Linus sarà una Fender nera. E quando la mamma farà la borsa (preparati amico, noi le vogliamo un sacco bene, ma questo è il suo tallone di Achille.. e che pensi, che ti abbia chiamato Paride così.. per l’aria che tira, qui per vincere la sua borsisia c’è bisogno di un eroe epico!).. dicevo, quando la mamma farà la borsa io ho già un piano, tu gnoli, io faccio finta di portarti a fare un giro per calmarti, e poi ci andiamo a bere un birrozzo io e un litrozzo di latte tu. Oh però poi tu reggi il gioco non è che alla prima poppatina poi le racconti tutto eh?! Che io non c’avrò la latteria ma ti posso assicurare che sono molto più spassoso di lei. Meglio avermi amico.

Dicevo, io non sono uno di quei babbi gelosi che gli prende l’ansia che tutti badano solo al bimbo.
Però quando l’altro giorno lei ha detto che appena esce lo sbaciucchia tutto mi è venuto un attimo di pensiero di lanciarlo nello spazio-tempo sull’ovetto Chicco tipo Superman, poi dove arriva arriva, sarà un gran figo con la tutina e i super poteri sul pianeta mork.. ma spiacente, qui, in questo modo, c’è spazio per uno solo a cui lei può dare sbaciucchini. E come vedi ho la precedenza.  
Ma giuro giuro giuro non sono affatto geloso. Nè paranoie che nessuno mi considera più....

------ Oh amore. Ma per caso io ho il mantello dell’invisibilità addosso e non me ne sono accorto? No perchè la gente quando mi incontra manco mi saluta e chiede subito come stai tu.
---------Oh amore. Ma a me non mi si calcola più nessuno. Quando finisce poi sta cosa? Prima il matrimonio e badiamo tutti alla sposa, poi il bimbo e badiamo tutti alla mamma, poi nascerà e badiamo tutti al piccolino.. emapporcamiseria se lo sapevo prima per 4 giorni di mestruo al mese tutti sti diritti, altro chè pari opportunità, volevo la patata pure io !!!

Vabbè dai scherzo.
Che di partorire non ne avrei mica voglia mezza.
Che per mettermi in stato di karma-apparente mi sto guardando su You-Tube i parti new-age di donnelle che partoriscono nei ruscelli con gli sciamani canticchiando i mantra.
E ci provo a dire alla mia mogliettina che dai, anche tu potresti, ma tutte le volte mi guarda come se fossi Gargamella nel villaggio dei puffi allora mi sono arreso.
E vabbè, ti ci porto al Maggiore.
Anche se il ruscello..
Gli uccellini..
I canti mantra.. sei proprio sicura sicura che non li vuoi??. Guarda che la fata-madrina di sicuro ha una laurea in ostetricia.

Oh, regaz, io c’ho una fifa blu ma che resti fra noi.
Ma sto come una roccia, tipo immobile e fermo per fare il macho-man come lei è solita vedermi.
Perchè io sono un duro. Sempre. Quasi sempre. Dai.. spesso.

Io sarò un papà. 

Maporcadiquellapuzzola. Altro che ironman, la svera sfida che voglio vincere sarà questa.
Essere il miglior papà di cui piccolo avrà bisogno e il miglior marito che la mia microscopica moglie incazzosa avrà bisogna.

Ditemi solo, per quello, come cavolo ci si allena perchè è tempo di inizare la preparazione atletica mi sà.